Agguato ai tifosi baresi: caccia ai salentini violenti

VEGLIE-Veglie- Monteroni: un filo diretto collega i due episodi di tifo violento avvenuti in meno di un mese nel salento. E gli uomini della Digos di Lecce diretti dal dottor Raffaele Attanasi lo sanno bene.  Si tratta delle stesse persone. Un gruppo violento che si presenta incappucciato, armato di spranghe e coi i colori giallorossi sulle sciarpe. Ultras, forse, ma bisogna identificarli per poterlo dire con certezza. Domenica sera, alla periferia di Veglie, un gruppo di circa 100 persone ha atteso il pullman di tifosi del Bari Palese, di rientro a casa dopo aver assistito alla partita con l’Atletico, del campionato di calcio di seconda categoria, tra l’altro scortati dai carabinieri e li ha assaliti. I violenti hanno bloccato il pullman, aperto di forza lo sportello con piede di porco, molti sono scesi, è scoppiata una vera e propria guerriglia. Ci sono stati anche dei feriti tra i tifosi del Bari trasportati in ospedale al Fazzi. Il più grave è stato però già dimesso. Il pullman riportava a casa i sostenitori dell’ideale bari che aveva assistito alla partita con l’atletico, campionato di calcio di seconda categoria. Sulla circonvallazione di veglie è stato bloccato. Bottiglie e spranghe le armi usate, in tutto 6 feriti. Secondo la Digos si tratta delle stesse persone che il 30 marzo avevano invaso il campo di Monteroni durante la partita di pallacanestro fra la squadra di casa con il Cus Taranto. I tifosi violenti si sono poi dileguati. Polizia e carabinieri li stanno cercando con riscontri, testimonianze e sopralluoghi.

 

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