Giliberti su filobus: Salvemini vuol far pagare a noi 20 milioni di euro

LECCE-Replica il candidato Giliberti: “Carlo Salvemini deve recuperare la serietà e l’onestà intellettuale che lo hanno sempre caratterizzato da consigliere comunale di opposizione che gli riconosco. Avrei voluto smontare il filobus prima di lui, però dovremmo restituire un finanziamento di 23 milioni di Euro, perché il filobus è stato fatto con un finanziamento pubblico. Se tu smonti l’opera devi restituire il finanziamento. Si informi meglio -continua Giliberti- presso il Ministero per le Infrastrutture e dei Trasporti e scoprirà che è così. Il problema è che lo sa benissimo, per cui questa è un’operazione purtroppo demagogica, una tentazione puramente elettorale e nella quale speravo che una persona del calibro di Carlo non cadesse mai. La prova è nel vicino Comune di Bari. I sindaci, Emiliano prima e De Caro poi, non hanno smontato il filobus e Bari ha avuto accesso allo stesso nostro finanziamento, con 6 milioni e mezzo di Euro. Quel finanziamento ha generato una breve filovia e non è stata mai attivata, perché -e lo ha detto lo stesso Emiliano dal palco- il filobus è troppo costoso, per cui lui da sindaco lo ha realizzato ma non lo ha mai attivato, lasciando i pali e i fili come una cattedrale nel deserto. Pur non piacendomi, almeno a Lecce siamo stati capaci di attivarlo e din non sprecare del tutto il finanziamento pubblico. Ragione per la quale De Caro ha mandato i filobus che aveva in garage a Lecce, per omologare la filovia, altrimenti Bari avrebbe dovuto restituire 6 milioni e mezzo di Euro. Considero –conclude–  questa uscita di Salvemini una piccola gaffe nella carriera di un ottimo consigliere comunale e lo invito a non tentare di recuperare qualche voto, dicendo cose che non si possono fare. Non è nel suo stile e, sino ad ora, non è stato nello stile di questa campagna elettorale”.

 

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