Blatte e zanzare: iniziata disinfestazione

minerva

LECCE- Anche quest’anno puntuali arrivano gli interventi dell’Assessorato Comunale alle Politiche Ambientali volti alla disinfestazione da blatte e zanzare. A quelli finanziati dal Comune, come accade da diverso tempo, si aggiungono in maniera coordinata quelli commissionati dall’AQP sulle reti fognanti delle acque nere. Gli interventi anti alati sono cominciati lo scorso 10 aprile e termineranno il prossimo 3 ottobre, quelli contro le blatte partiranno il 20 aprile per concludersi il 15 settembre. L’AQP, invece, per quanto di propria competenza, è partito con le disinfestazioni il 10 aprile e concluderà il cocco entro il 31 maggio.

“Per quanto concerne l’aspetto più propriamente igienico sanitario – fa sapere Andrea Guido, assessore al ramo – gli interventi avviati in questi giorni riguardano, oltre la deblattizzazione, antipulci e anti-zecche, le disinfestazioni anti-larva e anti-alato. Già da qualche anno, infatti, la presenza delle zanzare, non più limitata alla sola stagione estiva – continua l’assessore comunale – rappresenta un fenomeno in recrudescenza, provocato essenzialmente dal cambiamento delle condizioni climatiche, da quella che gli esperti definiscono tropicalizzazione. Debellare la presenza delle zanzare a Lecce e nelle marine, quindi, è impossibile. Il problema c’è e rimarrà, si tratta solamente di lavorare per contenerlo il più possibile. Per quanto riguarda, invece, il problema delle blatte – continua Guido – occorre tenere presente che spesso gli scarafaggi entrano nelle case per problemi delle reti private o per condizioni igieniche carenti non riconducibili alle parti pubbliche. Questa è la logica che ha guidato lo scorso anno l’emanazione dell’ordinanza che prevede l’obbligo nei confronti di amministratori condominiali e proprietari privati di effettuare almeno 3 interventi anti blatte nel periodo compreso tra marzo e ottobre di ogni anno e da effettuarsi nelle reti fognarie e nelle fosse settiche condominiali nonché nelle griglie di raccolta delle acque attinenti alle aree comuni di pertinenza dei singoli condominii.

Per contrastare il diffondersi delle blatte, quindi, è necessaria una collaborazione dei cittadini con l’amministrazione, nel rispetto delle norme in materia di igiene pubblica.

“Spesso i focolai – continua l’assessore Guido – sono nascosti nelle condutture private dei condominii o delle singole abitazioni, situazioni queste interdette agli interventi pubblici. Esistono, però, piccoli interventi che possono essere realizzati dagli stessi cittadini e attraverso le ditte specializzati operanti sul territorio. Gli interventi di disinfestazione commissionati dai miei uffici e condotti regolarmente sulle aree pubbliche della città a poco valgono se analoga cura non si applica ai terreni e ai fabbricati di proprietà privata. Gli interventi pubblici di deblattizzazione nelle caditoie stradali e nelle reti fognarie comunali, sui bordi dei marciapiedi, nei giardini comunali e, più in generale, sui suoli comunali, dallo scorso anno – conclude l’assessore – devono essere accompagnati da quelli privati da realizzarsi nelle fosse settiche condominiali, nei pozzetti d’ispezione delle reti fognarie condominiali e nelle griglie di raccolta attinenti i singoli condomini, soprattutto nei mesi caldi”.

 

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