Albergo nell’Ex Galateo, i candidati chiedono il passo indietro alla Regione

LECCE- Il futuro dell’ex Galateo anima il confronto tra i candidati sindaco a Lecce. Piovono proposte, mentre Puglia Promozione è stata incaricata a programmare tre mesi di incontri, a partire da fine marzo, per elaborare una proposta progettuale dal basso. Con un dettaglio ben chiaro: da sola la Regione non può sostenere le spese per il restauro e la rifunzionalizzazione del grande immobile, che in questi giorni è presentato a Cannes a investitori che vogliano acquistarlo per farne un albergo di lusso.
“La mia proposta è diversa – dice il candidato del centrosinistra Carlo Salvemini – e cioè fare del complesso un grande progetto di edilizia residenziale sociale di nuova generazione. Significa residenze miste, a prezzi calmierati per affitto e vendita, e edilizia pubblica, per rispondere a chi oggi a Lecce ha difficoltà nel trovare casa”. A Salvemini lancia la frecciata il candidato del centrodestra Mauro Giliberti: “L’idea di un’edilizia residenziale sociale è tema che mi trova sensibile – dice – ma mi sorgono spontanee alcune domande: come mai Carlo fa questa proposta completamente diversa dall’idea di Loredana Capone? Emiliano (visto che il Galateo è di proprietà della Regione) è pronto a finanziare l’idea di Salvemini o quella della Capone? Ma soprattutto: perché Salvemini in questo decennio non ha proposto a Vendola alcuna idea?”.

Luca Ruberti di Lecce Bene Comune è ancora più duro e parla di “speculazione immobiliare” attraverso la privatizzazione di un bene pubblico. “Si perde l’occasione di un utilizzo per finalità sociali – spiega -; si accresce la concorrenza fra strutture ricettive in una città; si pensa che la città possa vivere di solo turismo; si parla di un investimento innovativo ma si rischia di riaprire la strada alla collusione fra cercatori di rendita e amministratori”.

Per Fabio Valente, candidato del M5s, “lo stabile è sufficientemente grande da ospitare varie attività per farlo tornare a vivere e restituirlo ai cittadini”. Fortemente contrario alla privatizzazione, auspica “un ripensamento da parte della Regione Puglia, perché l’immobile ed il parco devono rimanere patrimonio della collettività: sale studio, biblioteca di quartiere, centro di aggregazione sociale, casa delle associazioni”.

Alessandro Delli Noci, a capo della civica “Un’altra Lecce” e Udc, sceglie una linea diversa: “l’ex Galateo è della Regione e sarà questa a decidere il da farsi. Propongo però che, qualora l’immobile fosse venduto a privati per la realizzazione di un albergo o di altro, fosse possibile destinare parte degli introiti del ricavato ad un progetto concreto e fattibile di “rifioritura” del quartiere Leuca”. “Seri dubbi” da parte sua, invece, per la proposta di Salvemini.

 

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