Esplosione negozio Sogni: un’assoluzione e due condanne con pene più severe

LECCE- Per l’esplosione al negozio Sogni, a Lecce, arrivano due condanne e un’assoluzione. Il giudice Maddalena Torelli ha emesso la sentenza in mattinata, inasprendo le pene che erano state invocate a gennaio dal pm Guglielmo Cataldi.
È stato condannato a cinque anni e cinque mesi di reclusione Giampiero Schipa, 49 anni, di Lecce, ex proprietario dell’esercizio commerciale. Per lui erano stati richiesti 4 anni e 4 mesi. Inflitti, invece, 4 anni e 5 mesi a Gennaro De Angelis, 63 anni, di Taranto, titolare del negozio, ma per gli inquirenti un prestanome.  Per lui erano stati invocati tre anni e dieci mesi.

Assolta Maria Speranza Bianco, 40 anni di Surbo, ex moglie di Schipa.Nel processo durato cinque anni, i tre rispondevano di incendio e danneggiamento doloso, morte come conseguenza di altro reato, danneggiamento fraudolento dei beni assicurati.

L’esplosione si verificò la notte del 2 agosto 2011. La città si svegliò di soprassalto. Fortissimo il boato che distrusse il negozio “Sogni” di via Imbriani e danneggiò gli immobili sovrastanti. A perdere la vita fu il 32enne Michele De Matteis, rimasto travolto dallo scoppio e ritenuto l’esecutore dell’attentato. Lui, infilatosi in un’intercapedine, venne ritrovato carbonizzato.

Stando all’impianto accusatorio, il tutto sarebbe stato orchestrato per intascare il premio assicurativo di 300mila euro. Quel denaro sarebbe servito a De Angelis per saldare il debito contratto proprio con Schipa.

 

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