Redditi dei parlamentari: Massa “Paperone”, Bellanova Cenerentola

LECCE- Il suo reddito imponibile è quasi il doppio di quello della ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli (180.921 euro), la più ricca del governo Gentiloni, ed è poco al di sotto di quello del presidente del Senato Pietro Grasso (340.563): il vero “paperone” tra i parlamentari salentini è il deputato del Pd Federico Massa, con 308.091 euro. È quanto emerge dalle dichiarazioni per l’anno 2016 pubblicate sul sito parlamento.it per tutti gli attori della XVII Legislatura.
I nostri rappresentanti si collocano nella media e la più “povera”, si fa per dire, resta la viceministra Teresa Bellanova, con un reddito di 94.578 euro.

I veri benestanti sono soprattutto i senatori: in primis Dario Stefano, eletto con l’allora Sel, con 131.599 euro; poi, Maurizio Buccarella, del M5s, con 126.106 euro; seguono i fittiani Vittorio Zizza, di Carovigno, con 112.125 euro, e Francesco Bruni, con 104.546 euro. Ancora, le pentastellate Daniela Donno, con 99.699 euro, e Barbara Lezzi, con 98.062 euro; Pietro Iurlaro di Ala con 98.075; Salvatore Tomaselli, Pd, con 95.355 euro.

Alla Camera, invece, a Massa segue non di poco Rocco Palese, che dichiara redditi però pari a un terzo rispetto a quelli del primo collega, 103.068 euro, simili a quelli dell’ex premier Matteo Renzi (103.283) e non molto differenti, ad ogni modo, rispetto a quelli dell’attuale presidente del Consiglio Paolo Gentiloni (109.607).

Per il resto sono tutti uguali, 98.471 euro, quelli dei democratici Salvatore Capone ed Elisa Mariano, di Diego De Lorenzis del M5s, di Roberto Marti dei Direzione Italia e di Tony Matarelli, ora gruppo Misto. In coda, si diceva, la viceministra Bellanova, con circa 4mila euro in meno, 94.578 euro, il doppio, in ogni caso, rispetto al più povero di tutto il governo, il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, con 46.750 euro.

 

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