Lecce2017, vis a vis tra i 5 candidati: promettono pace ma sul palco scoccano frecce

LECCE- 2minuti e mezzo ciascuno per dire la propria: un tempo ristretto, ma l’affanno non ha impedito di scoccare qualche frecciatina. Pochi minuti prima dell’inizio dal loro primo confronto pubblico, nel Castello Carlo V organizzato da Quotidiano di Puglia, tra i 5 candidati nella corsa a Palazzo Carafa il clima era tutt’altro che combattivo. Alla domanda “su quali temi pensate possano insorgere degli screzi” avevano escluso la possibilità di colpi bassi.

Ma le armi erano solo momentaneamente riposte, per risvegliare lo spirito combattivo è bastato poco. I toni, inizialmente pacati si accendono sui temi inerenti il sociale, la mobilità e le marine. Sul suo progetto della “carta famiglia” Mauro Giliberti viene definito da Salvemini un utopista, il candidato di centro destra di tutta risposta boccia il “nonsipuotismo Salveminiano”, poco costruttivo e troppo arrendevole. Anche in tema trasporti pubblici l’attrito non manca: Giliberti riflette sulla necessità di reperire fondi di rinforzo, Salvemini di tutta risposta parla di paradosso “sgm deve essere al servizio della città, e non i cittadini al servizio di sgm”.

Delli Noci parla persino di conflitto di interesse: “la società di trasporti in questione gestisce parcheggi e trasporti-chiosa- il fallimento del servizio mezzi pubblici, ha dato origine al caos parcheggi e al boom delle multe. Un giro di affari che a pensar male a volte ci si azzecca”. In tema marine poi ai buoni propositi di Giliberti e Delli Noci Salvemini risponde con un promemoria di 20anni di politica indifferente alla questione e i cui esponenti candidati adesso non sembrano voler dar conto. Duro Delli Noci nei confronti dell’amministrazione perroniana, più che con gli avversari: parla di scarsa volontà di fronteggiare emergenze in tema sicurezza e quella abitativa, dunque sociale.

Da qui anche la provocazione-invito ai 4 sfdanti a richiedere di concerto la stesura della graduatoria di alloggi popolari nell’imminenza e prima delle urne, per scongiurare il pericolo di una campagna elettorale che strumentalizzi i problemi seri dei cittadini. A piede teso entra in campo Luca Ruberti, di Lecce Bene Comune, in tema riqualificazione del centro storico, definendolo “un triste circo a cielo aperto tra spazzatura, problemi di fruibilità dei luoghi e assenza totale di servizi igienio-sanitari minimi”. Ruberti poi, tra le ombre del centro destra, scova i progetti incompiuti come quello della pista ciclabile direzione San Cataldo: “ennesima testimonianza -dice- di spreco di risorse da non ripetere”. Più prudente e concentrato solo sul proprio programma è il pentastellato Fabio Valente: lui, nessun guanto di sfida offerto o incassato, racconta senza sgambetti quello che il movimento propone alla città.

Il faccia a faccia dopo circa due ore si conclude dunuqe così: un testa a testa con spunti di riflessione offerti alla cittadinanza, e qualche graffio che lascia presagire un’avvincente campagna elettorale.

 

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