Mazzette per ritoccare le pratiche d’invalidità: tre indagati

LECCE- Soldi in cambio di un ritocco nelle pratiche di invalidità: notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, a firma del pm Antonio Negro, nei confronti di tre professionisti.
Per istigazione alla corruzione sono indagati Antonio Vantaggiato, 50 anni, di Lizzanello, segretario della commissione invalidi civili della Asl di Lecce, e Ivan Feola, avvocato leccese di 39 anni. Stando all’accusa, nel luglio 2012, avrebbero sollecitato una donna a dar loro somme di denaro, per complessivi 1.200 euro, “per avere da ‘medici compiacenti’ certificazioni mediche false utili per poi ottenere, dalla commissione di cui Vantaggiato era segretario, il riconoscimento di una percentuale di invalidità maggiore di quella che poteva essere attribuita”.

Inoltre, Vantaggiato è accusato, assieme a Paola Marando, 49enne leccese, di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio e falso: secondo il pm, avrebbe ricevuto “indebitamente una imprecisata somma di denaro” dalla donna e avrebbe alterato falsamente, a suo favore, il verbale della commissione d’invalidità emesso nel settembre 2011, “riportando codici incongrui rispetto alla diagnosi e la percentuale di invalidità del 70 per cento di cui la Marando non poteva beneficiare”.

 

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