Volo con 13 ore di ritardo: arrivano i primi risarcimenti

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LECCE- Con il volo Torino – Bari del 6 gennaio, a seguito del dirottamento dell’aereo a Lamezia Terme, i passeggeri -anche salentini- erano giunti a destinazione in pullman con circa 13 ore di ritardo nonostante l’aeroporto di Bari fosse aperto e operativo.  E ora arrivano i primi risarcimenti. L’avv. Gallotta, segretario di Codici Lecce commenta: “Questo riconoscimento da parte del vettore irlandese spiana la strada alle richieste di indennizzo in favore di tutti i malcapitati passeggeri del volo in questione”.
Codici Lecce si sono rivolti circa una decina di passeggeri del volo partito con circa quattro ore di ritardo dall’aeroporto di Torino Caselle e, a seguito del dirottamento, giunto alle 23.30 circa a Lamezia Terme.

“Dopo essergli stato negato il diritto a essere ospitati in albergo a Lamezia a spese della compagnia, nonostante la tarda ora e il peggioramento delle condizioni meteo (tale da determinare la chiusura al transito autostradale dei mezzi pesanti), i passeggeri, stanchi e affamati, venivano fatti salire a bordo di due pullman, partiti da Lamezia alle 01.30 circa, e costretti ad affrontare un viaggio estremamente rischioso e disagevole -racconta Gallotta- Tra i casi seguiti da Codici Lecce vi è quello di una signora di Martina Franca, al rientro a casa con il figlio di sette anni dal capoluogo piemontese (dove si era recata per sottoporsi a importanti cure mediche), la quale, dinanzi al perentorio rifiuto del personale della compagnia al trasferimento in albergo a Lamezia, era costretta ad affrontare il viaggio notturno in pullman, assolutamente sconsigliato per il suo precario stato di salute, giungendo a Bari solo alle 08.30 del giorno successivo. Oggi, a seguito della diffida inviata dai legali, alla signora è pervenuto un assegno di Euro 500,00 dalla compagnia che, pur non satisfattivo e trattenuto solo in acconto rispetto alle maggiori somme dovute, rappresenta un importante riconoscimento di responsabilità del quale potranno beneficiare tutti i passeggeri del ridetto volo.

“Ciò che desta sconcerto in questa vicenda – sottolinea il segretario di Codici Lecce, avv. Stefano Gallotta – è che, mentre ai passeggeri del volo dirottato, affamati e stanchissimi, veniva imposto un rientro da incubo e senza soste in pullman da Lamezia a Bari, lo stesso aeromobile ripartiva negli stessi orari per il capoluogo pugliese, senza passeggeri e con il solo personale di bordo, atterrando all’Aeroporto Karol Wojtyła alle 01.30/02.00!” .

Nel caso di specie, avendo ora il vettore riconosciuto il diritto all’indennizzo di Euro 250,00 pro capite, tutti i viaggiatori potranno avanzare le proprie legittime pretese risarcitorie, senza tener conto delle comunicazioni con cui la compagnia ha sinora declinato ogni responsabilità in riferimento all’accaduto.

 

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