Dimissioni Ospedaliere Protette: filo diretto tra ospedali e territorio

LECCE-  Un filo diretto tra ospedali e territori: è la nuova Sanità che prende corpo. Le Dimissioni Ospedaliere Protette sono una realtà operativa nel Salento già dal 2010, ma oggi il “modello DOP” viene potenziato in forza dell’ultima delibera varata dalla Direzione Generale ad inizio febbraio.
Per una rete rinnovata e tessuta con pazienza dalla ASL di Lecce al fine di  seguire il paziente fragile dall’Ospedale al Territorio, ci sarà un gruppo di lavoro di 350 unità, risorse formate dalla ASL nell’ambito di cinque corsi specifici: medici specialisti ospedalieri e distrettuali, pediatri di libera scelta e medici di medicina generale, infermieri ospedalieri e dei servizi domiciliari, psicologi, assistenti sociali e fisioterapisti.

In campo professionalità e competenze diverse che garantiranno la necessaria integrazione tra assistenza primaria e cure specialistiche, capaci di ottenere un doppio vantaggio dal miglioramento delle cure domiciliari e dalla riduzione dei ricoveri ospedalieri, anche grazie all’uso di tecnologie innovative, restando così nel solco tracciato dal Piano Nazionale delle Cronicità.

Patologia, non autosufficienza e condizioni di tipo ambientale e socio-economico entreranno perciò nella formulazione del piano d’intervento socio-sanitario. Si tratta di un processo in cui l’ASL Lecce mette in gioco sei Ospedali e dieci Distretti: in particolare, nella fase iniziale verranno monitorate le procedure delle DOP partendo dagli Ospedali di Casarano e Galatina, che fungeranno da ”progetto pilota” per testare il buon funzionamento del sistema.

 

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