Strage sulla 379: chiesti 4 anni per l’autista del tir che travolse e uccise 5 persone

BRINDISI- Il pm ha invocato quattro anni e sei mesi di reclusione per omicidio colposo plurimo per Francesco De Sario il 58enne di Terlizzi alla guida del tir che il 12 dicembre del 2015 scatenò l’inferno lungo la statale 379 che collega Brindisi a Bari, all’altezza di Fasano. Cinque le vittime di quel drammatico incidente. Tra loro la piccola Viola, figlia del consigliere regionale M5S Cristian Casili.
Quel giorno,  l’autoarticolato, con una cisterna carica d’olio si è ribaltato superando lo spartitraffico e finendo di traverso sulla carreggiata opposta. Da qui lo schianto con tre auto: una Opel Corsa,  una Peugeot Aygo, all’interno della quale è deceduto Leonardo Orlandino, 21 anni, portiere del Real Paradiso di Brindisi, e una Opel Zafira, su cui viaggiava una famiglia di Tuglie. Quattro delle cinque vittime erano a bordo dell’auto, tra loro la piccola di appena cinque anni, deceduta all’ospedale di Ostuni. Morti anche i nonni  71enni, Vito Muscatello e Rosetta Minerva e la sorella di quest’ultima, Anna Maria, di 80 anni.

Sulla strage si è presto aperta un’inchiesta che ha portato in un primo momento De Sario in carcere con l’accusa di omicidio colposo plurimo. Poi è tornato in libertà: il pm aveva chiesto e ottenuto il giudizio immediato poi tramuto in istanza di patteggiamento rigettata dalla Procura.

 

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