275, Anas restituisce i terreni, la Regione: “Noi all’oscuro”

BARI-  La Regione Puglia “è all’oscuro” di quanto sta facendo Anas. Cioè, non sa nulla della restituzione ai titolari delle particelle inizialmente espropriate per il raddoppio della statale 275. Le lettere continuano ad arrivare a decine in queste ore ai proprietari di terreni ubicati a Montesano, a Tricase, Alessano e via via più giù.
“Anas non ci informa, chiederemo”, dice, lapidario, Giovanni Giannini, assessore regionale ai Trasporti. E questo nonostante la Regione sia cofinanziatrice dell’opera.  Non c’è certezza sulle intenzioni reali di Anas. Di sicuro, però, restano le dichiarazioni rese nei mesi scorsi e di cui i provvedimenti di restituzione delle aree occupate sembrano essere conseguenza: procedere con una revisione del progetto complessivo, redigere il piano esecutivo per i primi 18 chilometri, da Maglie e Montesano, e rinnovare solo per questo tratto le autorizzazioni scadute. Per il secondo segmento fino a Leuca, invece, si vedrà. Anzi, ancora si sa molto poco su cosa si vorrà fare.

“Nella vergogna delle vergogne – dice Rocco Palese, vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera – continuiamo a chiedere al governo che la strada si faccia tutta, da Maglie a Leuca, e che la procedura, anche se si dovesse decidere di arrivare solo fino a Montesano, venga immediatamente tolta all’Anas ed affidata ad un commissario della struttura dell’Anac di Raffaele Cantone”.

“Tra contenziosi, progetti fatti, cambiati, rifatti, espropri eseguiti ed annullati, richieste di risarcimento danni – aggiunge – lo Stato italiano spenderà non meno di una cinquantina di milioni di euro senza aver realizzato neanche un centimetro di strada. Con buona pace della Regione Puglia che, pur avendo cofinanziato l’opera per piú di metà dei 288 milioni di euro, non prende alcuna posizione nè chiede e si chiede che ne sarà di quei finanziamenti”.

 

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