Rapinatori scatenati in città, scatta un conflitto a fuoco. Due arresti

BRINDISI- Due rapine in pochi minuti, poi il conflitto a fuoco. Sono finiti in manette  Antonio MANGIULLI, 26enne, ed Emilio VALENTI, di 24 anni, entrambi di Brindisi. Sarebbero loro i due presunti rapinatori che nel pomeriggio di mercoledì hanno seminato il panico tra le vie della città, insieme a un terzo complice.
Tutto ha avuto inizio poco dopo le 17.30 quando i banditi hanno prima peso d’assalto una gioielleria di Corso Garibaldi, esplodendo un colpo di arma da fuoco all’esterno dell’esercizio commerciale e, forse, ferendo dei passanti. Il secondo colpo, poco dopo, in via Tevere, ai danni di una tabaccheria. Immediato sul posto l’intervento dei carabinieri, alla vista dei quali, i malviventi hanno preferito abbandonare la refurtiva per tentare di fuggire a bordo della Fiat Croma che li attendeva all’esterno con il terzo complice al volante.

Uno dei carabinieri ha quindi intimato l’alt, ma il rapinatore, Mangiulli, gli ha puntato il fucile e a quel punto il militare, per tutta risposta, ha esploso un colpo di pistola ferendolo di striscio alla tempia. Poi è stato bloccato. La Fiat Croma ha quindi accelerato ed è fuggiva via, mentre un altro carabiniere ha inseguito il secondo rapinatore, Valenti, che stava tentando di dileguarsi a piedi, riuscendo a bloccarlo.

Dopo circa mezz’ora l’autovettura utilizzata per la rapina, risultata rubata lo scorso 21 gennaio a Mesagne, è stata ritrovata parzialmente distrutta dalle fiamme, a San Vito Scalo. All’interno c’era anche il fucile a canne mozze utilizzato nella rapina.

E ora, mentre Mangiulli, ricoverato al Perrino con prognosi di 15 giorni, e Valentini sono finiti in manette, ora è caccia al terzo complici. I carabinieri hanno acquisito le immagini dell’impianto di videosorveglianza per ricostruire la violenta dinamica dei fatti.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*