“Sciati.. Camenati”: manifesto contro il corso di formazione promosso da Tap

LECCE- Un manifesto per dire di no a qualsiasi strumentalizzazione: è quello prodotto dagli operatori turistici delle marine di Melendugno dove campeggia una scritta in dialetto salentino ‘Sciati.. CAmenaTI!’ (che tradotto significa più o meno ‘Andatevene via, camminate!’). Si tratta della risposta al comunicato con cui Tap, la società del gasdotto che dovrebbe approdare sulle coste salentine, l’altro giorno ha annunciato la partecipazione con successo al progetto ‘Mena’, il corso di alta formazione dedicato dalla multinazionale ai ristoratori della zona, a sostegno dell’economia legata all’area interessata dal progetto del gasdotto.

Nel manifesto, a firma dei titolari di 17 attività della zona, si legge che “da anni i ristoratori salentini propongono piatti deliziosi a turisti provenienti da tutto il mondo. Questo è possibile – è scritto ancora – solo grazie alla genuinità degli ingredienti utilizzati, a una tradizione culinaria contadina e marinara millenaria e alla professionalità di uomini e donne che credono nel proprio lavoro. Con Tap nel Salento, questa formula magica sarebbe irrimediabilmente compromessa dalle sue emissioni e dal consumo di suolo che comporterebbe la costruzione di quest’opera. Nessun corso di formazione – conclude il manifesto – potrà farci tornare indietro”. 

Alla luce di questa iniziativa, giunge il post su Fb del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano: “Ringrazio gli operatori turistici del Salento che non si fanno prendere in giro dal corso di formazione organizzato dal consorzio Tap”.

 

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