28 famiglie senza acqua, Aqp: allaccio abusivo e 110mila euro di debito. Il Comune mette una toppa

MATINO- Lunedì mattina per il condominio arca sud di Matino in via Cattaneo un risveglio amaro: alle 8 del Mattino il taglio dell’acqua, tra proteste e polemiche. Oggi il chiarimento arriva direttamente da Aqp sulla rimozione di quell’allaccio che da un anno risulta essere abusivo, con un debito di oltre 110 mila euro a danno dell’acquedotto pugliese e riferito a ben 19 fatture inevase, emesse dal 2010 al 2016. Un’azione drastica ma preannunciata, culmine di una lunga serie di atti, procedure e proposte di dilazione che Aqp sostiene con fermezza di aver avanzato direzione compromesso, ma rimaste inascoltate e senza risposta dagli stessi residenti.

Il contratto di regolare erogazione del servizio era cessato nel 2016, Aqp aveva rimosso il contatore ma i residenti della palazzina, 28 famiglie con bambini, anziani e disabili, avevano optato per un allaccio abusivo. Il bonus idrico- ha spiegato il responsabile delle comunicazioni Aqp- è uno degli strumenti per andare incontro proprio a chi, da sempre in regola con i pagamenti, vive in una situazione certificata di indigenza economica. Tra le 28 famiglie di via Cattaneo però ci sono residenti abusivi che non compaiono da nessuna parte e non avrebbero dunque legalmente il diritto di usufruirne. Su questi 28 nuclei nessuna eccezione incalza Aqp: tutti morosi.

Intanto a mettere una toppa in via del tutto eccezionale, spiega, è il primo cittadino di Matino con l’istallazione di una cisterna fuori dall’edificio in questione per garantire la continuità del servizio e dunque condizioni igienico sanitarie regolari, fino a quando i residenti non scioglieranno il nodo della questione con gli enti interessati.

Adesso l’acqua arriva regolarmente in casa senza rendere necessaria l’installazione dei bagni chimici. Una soluzione tampone nei limiti delle competenze dell’amministrazione comunale, ma che non può ovviamente durare per sempre.

 

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