Vaccini contro la meningite: gratuiti per legge, ma di fatto ancora a pagamento

LECCE-  Il Bollettino regionale del 30 dicembre scorso lo dice chiaramente: la vaccinazione “anti menigococco B” “è assicurata con oneri a carico del Servizio sanitario regionale anche per i nati prima dell’anno 2014”. Ma per ora per gli utenti è gratis solo sulla carta. Di fatto, chi voglia usufruirne è costretto a sborsare 74,04 euro per ognuna delle due dosi che servono, per un totale di 148 euro. A bambino. Soldi da dover versare prima, tramite bollettino postale intestato alla Asl.
È quanto denuncia la mamma di una bimba di cinque anni. In mattinata si è recata presso gli uffici del distretto di San Cesario, con in mano tanto di Burp stampato: è servito a poco. Le hanno risposto che per il momento non ci sono disposizioni diverse: quel vaccino va pagato. E le hanno stampato anche gli estremi per il versamento. La spiegazione del cortocircuito sta nel fatto che la commissione vaccini regionale non si è ancora riunita per modificare il calendario vaccinale. Lo farà lunedì prossimo. E fino a quando le disposizioni non cambieranno, resteranno in vigore le vecchie regole: per i nati prima del 2014, il ticket si continuerà a pagare.

Dalla Asl consigliano di attendere. Anche perché l’allarme meningite resta ingiustificato, secondo gli esperti. Le preoccupazioni dei genitori, però, sono alimentate dalle notizie di cronaca che rimbalzano da una parte all’altra dell’Italia, le stesse che hanno indotto, tra l’altro, a estendere la gratuità del vaccino contro il meningococco B anche in Puglia, visto che, come nelle altre parti d’Italia, era a costo zero solo quello contro il meningococco C.

 

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