Maxi truffa alle assicurazioni: arrestati padre e due figli. Indagate 123 persone

TARANTO- Guardia di Finanza e Polizia stradale di Taranto hanno eseguito l’operazione congiuntamente e l’hanno battezzata “Woodland birds”, uccelli selvatici. È stata scoperta una truffa alle assicurazioni da 635mila Euro, sono state arrestate tre persone, padre e due figli, e 123 sono gli indagati.
Una vera e propria associazione a delinquere, composta da 26 persone, metteva in scena finti incidenti stradali, secondo le indagini con la complicità di medici, avvocati, centri sanitari e automobilisti. Con questo oliato sistema, sarebbero stati inscenati 39 falsi sinistri accertati dalle forze dell’ordine, e truffate 17 compagnie assicurative r.c.a. L’organizzazione avrebbe così beneficiato degli oltre 600mila Euro di indebiti risarcimenti.

Le contestazioni per risarcimenti assicurativi erano basate su presupposti di fatto falsi sia completamente (fittizi tamponamenti, ricostruzioni cartolari con guidatori compiacenti e diagnosi mediche false), sia parzialmente (sinistri stradali con falsi feriti e pregresse lesioni personali denunciate come riconducibili all’incidente). Gli introiti di ogni singolo risarcimento venivano poi suddivisi per il 50% ai promotori dell’organizzazione e l’altra metà serviva per compensare i vari “attori”.

I conseguenti accertamenti bancari e patrimoniali eseguiti nei confronti del sodalizio criminale hanno consentito anche di contestare il reato di riciclaggio nei confronti di due persone che avrebbero “agevolato” l’acquisto da parte del predetto titolare dell’agenzia di una villa del valore di 150 mila euro, attraverso operazioni tali da ostacolare l’identificazione della provenienza illecita del denaro. I due, cointestatari di rapporti bancari su cui venivano veicolati i risarcimenti di due falsi incidenti, hanno poi stipulato contratti preliminari di compravendita fittizia di immobili con il titolare stesso, corrispondendo a lui, a titolo di acconto, le somme occorrenti per l’acquisto della villa. L’immobile ora è stato sottoposto a sequestro preventivo.

 

 

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