Fornari: il Pd deleghi noi. Io candidato? Vedremo. Delli Noci? È un avversario, chi lo vuole è trasformista

LECCE-“Al partito democratico leccese lanciamo un doppio appello: prendere atto di un metodo che non funziona e tenere in giusta considerazione i movimenti politici che hanno saputo farsi spazio dimostrando di potersi affermare anche in modo più forte rispetto ai partiti tradizionali“. Arriva dritto al punto il leader del movimento una buona storia per Lecce Giuseppe Fornari, che per uscire dall’ impasse del centrosinistra in vista delle amministrative leccesi non le manda a dire.

Stimo Delli Noci –precisa Fornari– non ho nulla contro di lui personalmente ma chi spalleggia l’idea del suo nome come alternativa allo stesso centro destra di cui fino a poco tempo fa ha fatto parte attivamente, è un trasformista che si affida ad un’utopia”. Inutile viaggiare in una direzione inconcludente che sfuma in un nulla di fatto quando ci si accorge che un leader come il Presidente Emiliano può vanificare tutto con un sms- spiega- come quello inviato a telerama: si deve invece partire da un accordo tra segreteria e movimenti, poi un conclave del partito tutto e poi finalmente una campagna elettorale. I vertici si esprimano prima e non dopo con un azzeramento che riporta tutto al punto di partenza.

Infine alla domanda sulla rosa che i movimenti dovrebbero proporre, traccia un identikit del candidato sindaco ideale che potrebbe anche corrispondere alla sua persona ma poi chiarisce: “se ponessi la mia candidatura cadrei nel circolo vizioso della caccia al nome. Non mi impongo e non mi auto-escludo perché sarebbe giusto cedere il passo ad esempio a chi può vantare una storicità maggiore della mia“.

Sabato, l’incontro aperto al pubblico promosso dal movimento idea per Lecce di Mola e Barletti potrebbe essere l’ occasione per un passo avanti nella riflessione. Che si tratti di metodo o di pronunciarsi sui 2 o 3 nomi disponibili alla corsa alla fascia tricolore, ancora però non è dato saperlo.

 

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