Il super lavoro del 118: 10mila chiamate in 15 giorni

LECCE- «Un buon 70 per cento di telefonate sono state oggetto di triage telefonico ad opera degli operatori di Centrale concentrando i soccorsi su pazienti assolutamente prioritari e pertinenti al sistema di Emergenza 118. A parte il 7 gennaio, nelle altre giornate di iperafflusso telefonico la Centrale operativa ha “triagiato”, e quindi risolto telefonicamente, mediamente la metà dei casi”. A parlare è il responsabile del 118 di Lecce, il dott. Maurizio Scardia che abbiamo già sentito nei giorni scorsi.

Dalla Asl arriva ora il resoconto, dalla sala operativa, di questi 15 giorni “di fuoco”. Più di 10mila chiamate al 118, il 53 per cento risolto grazie al triage telefonico. Dal 25 dicembre al 10 gennaio, gli operatori della centrale hanno risposto a 10.205 richieste di soccorso, con il picco del 7 gennaio in coincidenza con l’emergenza neve: 1.086 squilli al 118, quasi il doppio rispetto al giorno di Natale, quando i telefoni hanno cominciato davvero a scottare e l’influenza a diffondersi.

Poi il lento rientro alla normalità, ma comunque con un volume di richieste più sostenuto rispetto all’ordinaria attività. Giorni di super-lavoro cui si è fatto fronte con le armi migliori a disposizione: organizzazione e professionalità. Fattori che, come spiega il direttore Maurizio Scardia, hanno un punto di connessione: «L’attività di triage, in Centrale Operativa prima e sul territorio dopo, è stata eccellente». Con un esempio che è la cartina tornasole di questi giorni difficili: «Il 7 gennaio, giornata particolarmente critica, a fronte di 1.086 richieste di soccorso, sono state generate 323 operazioni di soccorso e, di queste, solo 142 hanno dato luogo al trasporto presso i Pronto Soccorso degli Ospedali». Per Scardia, insomma, il filtro funziona, eccome.

In pratica, soltanto il 23,2 per cento delle chiamate al 118 è poi sfociato in accesso vero e proprio al Pronto Soccorso: «Ed è una percentuale – conclude Scardia – che vale doppio, perché non certifica solo il buon lavoro svolto dal 118, anche in condizioni di eccezionale difficoltà e richiesta, ma ne attesta anche la funzione ottimale rispetto alla capacità di razionalizzare l’afflusso in Pronto Soccorso e quindi in Ospedale attraverso un canale che, lo ripeterò all’infinito, va usato solo ed esclusivamente per le emergenze».

 

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