Da lunedì il ritorno a scuola per molti sarà su “le gelate carte”

SALENTO- “Gli studi leggiadri e le sudate carte” del buon vecchio Leopardi per qualche studente salentino da lunedì, con il rientro a scuola, potrebbero cedere il passo ad una rivisitazione in chiave moderna e squisitamente invernale.

“Gli studi rannicchiati tra le gelate carte” potrebbero infatti concedere il bis agli istituti scolastici già vittime di alcuni guasti all’impianto di riscaldamento, causa di non pochi disagi già a partire da fine Novembre con il primo calo delle temperature.

Per il Presidente alla Provincia Antonio Gabellone, più volte chiamato in causa anche dagli stessi studenti con proteste sotto Palazzo dei Celestini, si è trattato di intoppi di ordinaria amministrazione che hanno coinvolto tra il 5 e il 6% degli istituti scolastici tra Lecce e provincia: l’arrivo improvviso del freddo ha provocato problemi al momento del riavvio del riscaldamento che in alcuni casi ha risentito del periodo di fermo durante la bella stagione. Da Lecce a Gallipoli, passando per Casarano, Copertino e Racale il malcontento di allievi e genitori si è fatto sentire più volte, con lettere indirizzate ai Presidi, alla Provincia e segnalazioni sul portale online dell’Unione degli studenti di puglia, nell’apposita sezione “sos edilizia”.

All’allarme lanciato dal Deledda hanno fatto seguito alcune segnalazioni dei presidi di Copertino come pure altri provenienti dagli istituti di Casarano, non ultimo il Liceo Virgilio Redi di Squinzano. Per tutti la medesima denuncia: impianti di riscaldamento spenti, aule al gelo e docenti e alunni costretti a fare lezione letteralmente imbacuccati.

Le ditte incaricate in questi giorni hanno proceduto e continueranno a farlo alla verifica e alla messa in funzione di tutti gli impianti di riscaldamento nelle scuole superiori -spiega Gabellone- la situazione è sotto controllo. Inoltre una vera e propria equipe di pronto intervento sarà in allerta già da lunedì per tutti i 108 immobili di competenza dell’ente, suddivisi in cinque distretti manutentivi territoriali. Secondo gli accordi presi con i Dirigenti scolastici -conclude- l’impianto verrà attivato un paio d’ore prima dell’ingresso degli studenti per far sì che gli ambienti non risultino troppo freddi e inospitali, poi verranno spenti prima della fine dell’orario scolastico, quando l’ambiente dovrebbe aver già raggiunto una temperatura adeguata”.

Intanto però al Virgilio Redi di Squinzano, dopo un primo intervento che sembrava aver risolto la situazione, tutto si è concluso con un nulla di fatto. Il Dirigente Dario Cillo ha spiegato infatti che il guasto è risultato essere più grave di quanto si pensasse, impossibile porvi rimedio con un semplice intervento, più probabile pensare ad un impianto ex novo. I genitori intanto ipotizzano una raccolta fondi finalizzata all’acquisto di alternative valide per poter fare proseguire gli studi anche nei prossimi giorni, quelli del grande freddo.

Anche nell’istituto Salvatore Trinchese di Martano la situazione non sembra essere migliore: una segnalazione allo sportello sos edilizia denuncia infatti un funzionamento del riscaldamento solo parziale e insufficiente, dato che desta preoccupazione viste le allarmanti previsioni meteo.I 2 milioni di euro investiti dalla Provincia per riscaldamento e sicurezza, salvo qualche intoppo, sarebbero dunque pronti a riportare tutto sui binari della normalità. Per i problemi più gravi però occorrerà avere ancora pazienza, meglio attrezzarsi con metodi di sopravvivenza fai da te.

 

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