Motta a Tirana per il Protocollo contro il traffico di droga

LECCE-  Un viaggio a Tirana, poche ore, giusto il tempo di siglare un accordo di cooperazione internazionale per contrastare il traffico di sostanze stupefacenti tra l’Albania e il Salento. Il Vertice si è tenuto il primo dicembre scorso sull’altra sponda dell’adriatico.
Con un aereo militare messo a disposizione dalla guardia finanza sono partiti alla volta del paese delle aquile per incontrare i vertici delle forze dell’ordine albanesi il Procuratore della Repubblica Cataldo Motta, il comandante della guardia di finanza di Lecce Bruno Salsano e il comandante del Nucleo di Polizia Tributaria della finanza il colonnello Nicola de Santis.

Lì hanno incontrato il Ministro dell’interno albanese Saimir Tahiri, il capo della locale polizia e il capo della procura generale. Un protocollo che ha concretizzato il lavoro di cooperazione e sicurezza già avviato dall’ex capo del Viminale Angelino Alfano e che vedrà il salento in prima linea soprattutto sul fronte traffico di droga. Marijuana che sulle nostre coste arriva in ingenti quantità a bordo di gommoni e che nel corso di quest’anno ha portato a numerosi maxi sequestri.

Le indagini della finanza e delle altre forze di polizia hanno evidenziato come ci siamo organizzazioni ben radicate che con stretti contatti con personaggi salentini fanno arrivare la droga in italia. Il mercato continua ad essere lucroso e la marijuana, che in Albania viene prodotta in ettari di piantagioni, viene rivenduta al dettaglio e continua ad alimentare gli affari della criminalità organizzata.

Il protocollo non farà altro che rafforzare la cooperazione tra i due governi e le rispettive forze di polizia, unendo le forze collaborando soprattutto sul fronte delle indagini. scambio di informazioni in tempo reale, insieme alla partecipazione albanese al pattugliamento marittimo. La finanza con i suoi mezzi aeronavali si occuperà dell’esplorazione delle piantagioni con sofisticati sensori e fotocamere. Ma buona dell’accordo riguarda sopratutto il fronte delle indagini perché il traffico di droga ha alla base organizzazioni criminali che dall’una all’altra sponda hanno stretti contatti e collegamenti. 

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*