Cronaca

Nuovo Fazzi, oltre mille assunzioni e attrezzature: il cantiere 2017 della Asl

LECCE- Più che un bilancio di fine anno, si lanciano le premesse per il prossimo: completamento – almeno nelle intenzioni – del nuovo Fazzi, oltre mille assunzioni, acquisto di attrezzatura attesa da anni. La Asl di Lecce detta l’agenda del 2017 e lo fa forte di un dato: “Il sistema salute di Lecce – ha detto il direttore generale Silvana Melli durante la conferenza stampa convocata nel pomeriggio nella sede di via Miglietta – è risalito di nove posizioni rispetto al 2015, dal 73° al 64° posto in Italia, come certificato dalla ricerca annuale dell’Università La Sapienza e di Italia Oggi”. La conferma, a suo avviso, di un percorso virtuoso mirato alla riorganizzazione e al miglioramento dei servizi sanitari. Certo, le criticità non mancano e sono tante.
“Il rinnovo del parco macchine ha consente il potenziamento dell’assistenza domiciliare grazie all’acquisto, per la prima volta nell’ASL di Lecce, di ecografi portatili (che sono stati destinati da subito ai Presidi Territoriali d’Assistenza) e recentemente anche di cinque apparecchi radiologici portatili. Una strategia ambiziosa che mira a raggiungere la copertura territoriale nel settore della diagnostica non invasiva, “schierando” sul campo 76 ecografi, una nuova Risonanza Magnetica standard e tre Rmn articolari, 10 mammografi digitali e un Mamthon”.

Sarà cruciale il Piano Assunzionale triennale varato pochi giorni fa: 1155 posti da mettere a concorso per un impegno di spesa totale di 47,8 milioni. Una boccata di ossigeno che giunge dopo anni di asfissia dovuta ai tagli imposti da Roma. Farà il paio con il nuovo piano di riordino ospedaliero, la nuova geografia di reparti e servizi che dovrà avere uno snodo fondamentale nel nuovo Fazzi, la struttura in cui saranno accolte e gestite le emergenze. Sui tempi di ultimazione, la manager Melli scavalca le polemiche: sarà consegnato nel 2017.

In cantiere anche il Polo pediatrico di secondo livello, la Telemedicina, il Reparto psichiatrico nella Casa circondariale, la riorganizzazione del territorio, dei presidi ospedalieri e degli screening. Il tutto tramite un “metodo” che prevede riorganizzazione interna, creazione di team di lavoro, rotazione delle figure dirigenziali, rigore nel rispetto delle tempistiche.

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