Lotta alla mafia nel turismo: protocollo Gallipoli sarà esteso a tutti i comuni

LECCE- Non solo Gallipoli: il rischio infiltrazioni mafiose nell’economia turistica leccese è tale da indurre la Prefettura a estendere il protocollo per la legalità forgiato per la città ionica a tutti i 97 comuni della provincia.

La firma si avrà probabilmente nel mese di gennaio, quando inizieranno tra l’altro a diventare operativi i tavoli tematici del distretto turistico. Ad annunciarlo è stato lo stesso prefetto Claudio Palomba, a margine della presentazione dei dati statistici relativi al settore, in mattinata, a Palazzo Adorno.

Concretamente significa che sotto la lente della Prefettura dovranno finire acquisizioni, cessioni di quote, passaggi societari, elementi che i Suap, gli Sportelli unici attività produttive dei Comuni, dovranno fornire. È quella la base da cui poter rilevare chi investe nel comparto, da dove eventualmente arrivano i capitali, chi controlla che cosa sul territorio. Un modo per passare ai raggi X questa fetta di economia che al momento rappresenta tra il 6 e 7 per cento del Pil provinciale, ma che negli ultimi anni ha conosciuto una crescita più che esponenziale.

Anche per respingere appetiti malavitosi inizierà da subito a camminare il distretto turistico istituito l’8 marzo scorso con decreto del Mibact. Prima riunione operativa l’11 gennaio. Si comincerà, dunque, dalla semplificazione burocratica. Gli altri tavoli tematici riguarderanno l’accesso al credito, i contratti di rete e i progetti pilota.

 

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