Vitali: i Cor hanno giocato per due mesi? No, grazie. Il candidato tra i nomi già sul tavolo

LECCE- Acque agitate tra gli azzurri ed i fittiani dopo l’azzeramento dei nomi proposti da Perrone. Per il coordinatore regionale Luigi Vitali “probabilmente i conservatori e riformisti attendevano l’occasione per far saltare il tavolo ma noi non cadiamo nei loro giochetti. Pensano di averci portato a passeggio per due mesi ed ora cancellare tutto? Sbagliano di grosso”. Non lascia spiragli il numero uno pugliese dei berlusconiani.

Per l’ex sottosegretario è assurdo mancare di rispetto a chi sino ad ora è stato un corsa. “Si riparte dai nomi già proposti al tavolo del centro destra e sono quelli della rosa di Perrone ed i tre di Forza Italia ed Area Popolare. I sette nomi rappresentano 7 persone e non certo sono animali addomesticabili. Con noi cascano male”. Sulla stessa linea il componente dell’ufficio nazionale di Presidenza, Paolo Pagliaro, che arricchisce la proposta con la sua iniziale idea di aprire i confini dei partiti e della coalizione individuando un nome esterno, e della società civile, per evitare un cannibalismo interno rilanciando un progetto di Città per continuare a vincere in modo unitario.

Per il segretario provinciale di Forza Italia, Paride Mazzotta, “l’obiettivo è raggiungere l’unità e riconnettere partiti e movimenti che si riconoscono nell’area di centrodestra in vista delle elezioni amministrative di Lecce. Per tale ragione”, continua il responsabile leccese, “Forza Italia da mesi ha promosso la costituzione di un tavolo, proponendo i propri nomi e senza alcuna preclusione rispetto a quelli avanzati da parte dei nostri alleati. Ora apprendiamo della rinnovata volontà dei Conservatore e Riformisti, espressa dal coordinatore provinciale Antonio Gabellone, di azzerare tutte la situazione ritirando le candidature presentate al tavolo della coalizione di centrodestra. Bene. Ognuno faccia le proprie valutazioni e porti le ipotesi definitive di candidatura al tavolo della coalizione. Per Paride Mazzotta se i fittiani dovessero avere ancora difficoltà dunque prendano in considerazione altre ipotesi. Magari anche quelle offerte dagli alleati al tavolo. Purché si assumano la responsabilità di una decisione una volta per tutte e nell’esclusivo interesse della città e dei leccesi.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*