“Abbiamo bisogno l’uno dell’altro”, la lezione di solidarietà del Patriarca di Costantinopoli

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LECCE- Il Salento accoglie il patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo I. La sua visita storica, la prima in Puglia in quasi duemila anni di patriarcato ecumenico, ricuce il passato di questa terra con il presente d’Oriente. A lui, al primo vescovo della chiesa ortodossa, l’Università ha conferito la laurea honoris causa in Archeologia, durante la cerimonia in mattinata nella sala congressi dell’Ecotekne.
Un legame, quello tra l’ateneo leccese e il patriarcato con sede a Istanbul, nato e rafforzatosi grazie alla campagna di scavi archeologici condotta dal professore Francesco D’Andria a Hierapolis, in Turchia, lì dove è stata scoperta la tomba dell’apostolo Filippo.

La lectio magistralis di Bartolomeo I ha affrontato il cuore della questione di questo tempo: la solidarietà umana, davanti alle persecuzioni, alle migrazioni, ai cambiamenti climatici. Un incontro che è seguito alla preghiera ecumenica che nel pomeriggio di giovedì ha raccolto migliaia di fedeli e tutti i vescovi del territorio nel duomo di Lecce. Parola chiave: fratellanza, consapevolezza di essere figli di un unico Dio. Lo ha ricordato anche l’arcivescovo Domenico D’Ambrosio, che ha ripercorso il ricordo del primo incontro con il patriarca di Costantinopoli.

In provincia di Lecce Bartolomeo resterà fino a domenica. Visiterà i luoghi della fede comune, incontrerà la popolazione della Grecìa salentina, della cui Unione dei Comuni diventerà cittadino onorario. E poi pregherà ancora, domenica mattina, nella chiesa greco-ortodossa di San Nicola.

 

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