Tap, 5 ore di discussione davanti al gip: la scelta tra archiviazione o nuove indagini

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LECCE- Cinque ore di discussione davanti al gip Cinzia Vergine, chiamata a pronunciarsi sulla doppia richiesta di archiviazione avanzata a luglio dai pm Angela Rotondano e Cataldo Motta relativa all’inchiesta sul gasdotto Tap.
La decisione è attesa nei prossimi giorni: il gip potrebbe chiudere la vicenda giudiziaria oppure chiedere al pm di svolgere ulteriori approfondimenti.

Gli indagati sono il dirigente del Ministero dello Sviluppo Economico Gilberto Dialuce, rappresentato dall’Avvocatura dello Stato; il country manager di Tap, Michele Mario Elia; il legale rappresentante di Tap Italia Clara Risso, oltre alla stessa società Trans Adriatic Pipeline. L’inchiesta è nata in seguito agli esposti depositati nel 2015 dal sindaco di Melendugno, Marco Potì, e dal presidente del comitato No Tap Salento, Alfredo Fasiello. Riguarda le presunte anomalie relative all’iter di rilascio dell’Autorizzazione Unica ministeriale e all’applicazione della normativa Seveso sul rischio di incidenti rilevanti, non necessaria secondo la Procura.

Il secondo fascicolo aperto da Motta, invece, riguarda il presunto mancato rispetto dei termini di avvio del cantiere, necessariamente da aprire entro il 16 maggio scorso.

 

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