Ospedali, ok al nuovo Piano di riordino: la sanità secondo Emiliano

BARI – Prova a dare a Taranto le risposte che si aspettavano a stretto giro da Roma e investe 404 milioni di euro sulla sanità del territorio, definita priorità assoluta. È la sanità secondo Emiliano: il nuovo piano di riordino ospedaliero è stato approvato in giunta e illustrato in mattinata a Bari. Ha già incassato l’ok del Ministero, a cui è stata fatta richiesta anche di poter far slittare al 2018 il termine entro il quale renderlo operativo.
Si ridisegna, dunque, la geografia dei nosocomi, restando fedeli ad un concetto di base: non si può avere un ospedale ovunque, dunque va rafforzata, in compenso, la rete di emergenza urgenza, per collegare in tempi rapidi il territorio. Scelta politica che il governatore Michele Emiliano rivendica tutta è quella di investire 30 milioni di euro in più su Taranto.

Nella provincia ionica, dunque, i posti letto cresceranno del 22 per cento e verrà potenziato con personale e attrezzature il Polo oncologico del Moscati connesso al Santissima Annunziata e collegato, con convenzione, all’Irccs oncologico di Bari ed alle oncologie pugliesi. Verrà ristrutturata l’oncoematologia pediatrica all’interno della Santissima Annunziata, accogliendo quanto richiesto da 22mila cittadini tarantini.

“Padre” del piano è Giovanni Gorgoni, direttore del Dipartimento Salute, “ma – ha aggiunto Emiliano – è stato gestito con grandissima intelligenza da sindaci, cittadini e personale sanitario”.

Il presidente della Regione mette le mani avanti, per smorzare le polemiche già all’orizzonte: “nessun ospedale è stato declassato – ha spiegato – perché nel passato non esisteva una classifica degli ospedali. Abbiamo applicato quella contenuta nel DM70, a seconda delle caratteristiche di ogni plesso. La classificazione non incide sulla qualità delle cure ma solo sulla specializzazione di ciascun ospedale”.

 

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