Allarme mense, sindaci chiedono rassicurazioni alla Asl

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LECCE-Faccia a faccia tra sindaci e dirigenti asl in mattinata , nella sede di via miglietta. Il caso mense scolastiche sta allarmando in questi giorni i sindaci, come prime autorità responsabili della salute dei cittadini e i genitori, dopo gli ultimi recenti casi, non si sentono più tranquilli a lasciare i figli a scuola per il pranzo.

Attorno al tavolo, convocato dopo il provvedimento dell’Asl di chiusura del centro cottura di Galatone dell’azienda la fenice, il responsabile del dipartimento di prevenzione dell’Asl Lecce De Filippis insieme ad altri operatori e i sindaci dei comuni che per le mense a scuola, hanno dato il servizio in appalto proprio alla Fenice: Parabita, Nardò, Alezio Gallipoli e Corigliano d’Otranto, uno dei comuni in cui si sono verificati numerosi casi di bambini che hanno voluto problemi intestinali.

È di oggi, e segue quella degli altri comuni, L’ordinanza del sindaco di Nardò Pippi Mellone: sospensione della mensa sino a quando l’Asl e i suoi organismi di controllo e verifica non avranno accertato il venir meno delle esigenze cautelari che hanno portato ai provvedimenti interdittivi sul centro cottura. La sindaca Dina Manti continuerà invece ad assicurare il servizio mensa.

Una normativa complicata quella che riguarda i centri cottura per i quali ad esempio non sono obbligatori gli esami sul personale, così come non è stabilito nei dettagli quante persone ci debbano essere al lavoro in base ai metri quadri delle cucine. Dai controlli effettuati sui dipendenti del centro cottura di Galatone in 23 casi i dipendenti sono stati trovati positivi alla salmonella.

Un incontro quello di oggi per chiedere alla asl controlli costanti e periodici, da effettuare non solo nelle emergenze, perché la salute dei bambini è al primo posto. Riempire i vuoti della normativa quindi l’impegno preso dalla Asl che ha consegnato le linee guida da inserire nei futuri capitolai d’appalto del servizio mensa.

La Direttrice Silvana Melli ha inoltre invitato tutti ad essere maggiormente vigili e la Regione a dotarsi di strumenti regolamentari più puntuali rispetto alla normativa europea. Tra qualche giorno tutto questo finirà in un protocollo d’intesa tra Asl e amministrazioni

E ancora, in mattinata è stata effettuata una verifica  dai tecnici Asl al centro cottura di Cutrofiano, dove l’azienda stava facendo preparare circa 200 pasti in più rispetto al normale da inviare a Corigliano e altre mense. Non essendoci stata comunicazione preventiva, l’Asl ha sospeso l’invio. Altro controllo al centro cottura di Aradeo: tutto in regola, numero pasti nella norma.

 

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