L’avrebbero snobbato come “tossico recidivo” ma gli esami rivelano una colica renale

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LECCE- Quello che vedrete nelle immagini (in coda al testo) è un video amatoriale girato nella sala d’attesa del pronto soccorso Vito Fazzi di Lecce lo scorso sabato sera.

Rannicchiato per terra c’è un uomo di circa 40anni che per i forti dolori addominali non riesce a stare seduto e avrebbe trascorso così 60 minuti fino ad una protesta collettiva degli altri presenti proseguita a sua volta per ore. Più tardi poi la rivelazione:“è un volto già noto e recidivo per abuso di sostanze” avrebbero detto (nel tentativo di rassicurare i presenti) le forze dell’ordine contattate telefonticamente.

Peccato però che l’uomo questa volta risulterà vittima di forti coliche renali, come avrebbero dimostrato dopo alcune ore i controlli medici.Ad inviare queste immagini alla nostra redazione sono stati proprio loro: i pazienti in attesa testimoni della scena e intenzionati poi a denunciare l’accaduto con queste riprese.

“Sdraiato sul pavimento chiedeva aiuto -raccontano i testimoni- le urla erano strazianti, ma forse non abbastanza da attirare l’attenzione dei sanitari e delle guardie che più volte hanno attraversato la zona”. Il quarantenne era in casa quando all’improvviso aveva avvertito fitte addominali: da qui la chiamata al 118 e l’arrivo dell’ambulanza a casa dell’uomo così come raccontato dalla sorella. “A bordo non c’era il medico” ha spiegato e così i sanitari avrebbero invitato la famiglia a recarsi presso l’ospedale di Copertino.

Ma l’uomo urlava di non farcela ad arrivare fin lì e così avrebbero optato per il trasporto a Lecce. Arrivato al pronto soccorso, i testimoni raccontano che il paziente sarebbe stato parcheggiato in sala accettazione per circa un’ora. Poco dopo si sarebbe poi riversato in terra, prima ancora che gli venisse assegnato “un codice”. Le sue continue richieste d’aiuto hanno allertato gli altri pazienti che decidono di protestare tutti insieme, per attirare l’attenzione.

“L’arrivo di una barella che ci ha fatto tirare un sospiro di sollievo-dicono- ma per poco. L’uomo è stato sollevato dal pavimento e, steso su quel lettino, è stato spostato nella sala d’attesa dei codici bianchi dove per altre 2 ore l’agonia è proseguita tra urla e vomito”.

Il video si interrompe qui ma loro specificano che si tratta solo di una piccola parte: “al passaggio di un medico abbiamo nuovamente protestato tutti insieme e finalmente- proseguono- siamo stati ascoltati: terza tappa del 40enne è stata infatti la sala d’attesa dei codici d’urgenza”.

Intanto i Carabinieri avrebbero rassicurato “si tratta di un caso noto e redicivo- avrebbero detto- probabimente il trattamento riservatogli è dovuto al fatto che la sua presenza sia una costante, riconducibile all’uso di sostanze che provocherebbero reiterate crisi”.

L’uomo però, giunto intorno alle 21,00 e uscito dal pronto soccorso intorno a mezzanotte circa, aveva in realtà un grosso calcolo renale, causa delle forti fitte e del vomito: “lo abbiamo sentito dire dalla stessa infermiera– dicono- e lo ha confermato la sorella che andando via non ha smesso di ringraziarci per la solidarietà dimostrata”.

E.Fio

 

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