Lecce-San Cataldo: il percorso “siringo-turistico” di via Cantù

LECCE- Un panorama che di verde lascia intravedere ben poco, ironia della sorte in una zona che dovrebbe offrire il meglio di sè delimitata com’è tra il depuratore della città di Lecce e il Polo 2 dell’orto botanico dell’Università del Salento.

Elettrodomestici, passeggini, vetri rotti, piastrelle, scarti della potatura e confezioni di prodotti farmaceutici. Non manca nulla ma da qualche anno quella che un tempo era una zona desolata ha accolto attività e residenti e per loro la situazione inizia a risultare pesante. Si tratta di inciviltà perchè l’oasi ecologica, non tanto distante, c’è e funziona dal mattino alla tarda sera raccontano: nonostante tutto qualche ritardatario ha pensato bene più volte di lasciare i propri mobili o rifiuti lì fuori, all’ingresso.

Le immagini parlano da sole ma non finisce qui…Il dubbio dei residenti è che queste siringhe abbandonate in quantità notevole testimonino un luogo di raduno consuetudinario su questa strada, tanto dissestata quanto lontana da occhi indiscreti. Nel mirino della battaglia il cattivo costume,dunque, ma a repentaglio anche potrebbe essere la sicurezza.

 

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