La salute a caro prezzo, troppo costoso il farmaco contro l’Epatite C

GALLIPOLI- Gli esperti sono tutti d’accordo: le cure per combattere l’epatite C devono essere messe a disposizione di tutti e non solo a chi ha , come accade oggi, valori del fibroscan alti, quindi , con una malattia in stato avanzato.
Il farmaco somministrato a pazienti con valori anche bassi e ad uno stadio iniziale della patologia epatica, potrebbe eliminare completamente il virus HCV, quindi l’epatite nelle future generazioni. È la conclusione alla quale sono arrivati gli studiosi nel corso di un congresso sulla Fibrosi del fegato che ha visto riuniti a Gallipoli i massimi esperti del settore, organizzato dal dottor Roberto Chaivaroli del reparto malattie infettive di Galatina.

Oggi invece lo stato italiano è dell’ idea che la nuova cura debba essere somministrata solo ha chi é in uno stadio avanzato della malattia. Il motivo? Il farmaco costa circa 30 mila euro per un flacone, frutto di un accordo segreto fatto dall’Aifa con la Gilead, casa farmaceutica americana e principale produttrice al mondo. La salute, come sempre a caro prezzo quindi e il dibattito in puglia è attualissimo.

5mila pugliesi che sono guariti per sempre dall’epatite C, ma altri 40mila attendono le stesse cure e per acquistare i farmaci a loro spese si rivolgono all’India o all’ Egitto. Costo complessivo: decine di milioni di euro che pesano sul bilancio. Un problema che riguarda tutta l’italia per la quale è in corso una mobilitazione per fare pressione sul governo e intervenire presso i produttori, alzando la voce con le multinazionali, perché la vita dei malati possa prevalere sugli interessi economici

 

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