Padalino: “E’ un Lecce in crescita”

LECCE- Il Lecce contro la Reggina si presenterà, probabilmente, nella sua versione più classica, vale a dire con l’undici più utilizzato finora dal tecnico giallorosso Padalino. Rispetto alla partita di Siracusa sono pronti a rientrare nello schieramento di partenza Caturano, Pacilli e Vitofrancesco. Tutti e tre non figuravano nella formazione iniziale. A partita in corso, invece, l’allenatore giallorosso ha ordinato a Caturano e Pacilli, contemporaneamente di entrare sul terreno di gioco.

Sarà stata pure una coincidenza, ma con l’ingresso dei due attaccanti sono stati tolti i blocchi al match. Il primo gol di Mancosu è stato propiziato da una azione di Pacilli mentre la seconda rete, spettacolare, proprio di Pacilli è nata da una bordata di Torromino che si è stampata contro la traversa ed è stata ripresa dal numero undici giallorosso. Le scelte pre partita di Padalino avevano sorpreso un po’ tutti; si attendevano variazioni a centrocampo, invece le novità sono emerse in difesa e nel reparto avanzato.

Padalino ha fatto rifiatare tre elementi sempre presenti o quasi da inizio agosto. Dal primo turno eliminatorio di Tim Cup contro Altovicentino alla sfida contro la Casertana, Caturano, Vitofrancesco e Pacilli risultavano regolarmente schierati nella formazione di partenza. Solo a Pacilli è stato risparmiato un tempo nella sfida di Marassi contro il Genoa valida per il terzo eliminatorio di Tim Cup. Comunque, domenica scorsa, sosta piena solo per Vitofrancesco mentre Caturano e Pacilli hanno lasciato i rispettivi posti in panchina per cercare di forzare, come poi è accaduto, la difesa del Siracusa. Domani Padalino, quindi, dovrebbe tornare allo schieramento base. Bleve sarà confermato tra i pali della porta giallorossa. La linea che difenderà i propri sedici metri sarà composta da Vitofrancesco a destra, Ciancio a sinistra, al centro Cosenza e uno fra Drudi (a Siracusa schierato terzino destro) e Giosa. Dai laterali difensivi Padalino pretende una discreta propulsione e partecipazione alla manovra offensiva. Nel settore di centrocampo gli interpreti dovrebbero essere gli stessi di domenica scorsa: Arrigoni in cabina di regia, Lepore e Mancosu ai suoi lati.

Il reparto di centrocampo ha ormai dei pilastri abbastanza solidi. Fin dalle partite di Tim Cup il tecnico Padalino non ha mai cambiato gli interpreti della mediana salvo sostituirli nell’ultima parte di gara. Un filtro che evidentemente ha rispettato in pieno le richieste dell’allenatore ricevendo di settimana in settimana quel certificato di garanzia che significa un posto nell’undici titolare.

Padalino, tuttavia, non ha mai perso l’occasione di ricordare che in rosa ha elementi validi che meritano attenzione, a partire dal giovane Fiordilino schierato sia al posto di Lepore, ma anche in cabina di regia. Contro la Casertana, si ricorda, subentrò ad Arrigoni in avvio di secondo tempo e, nella stessa partita, fece il suo debutto, al posto di Mancosu, il bulgaro Tsonev, cioè il calciatore che per caratteristiche sembra avvicinarsi maggiormente ad Arrigoni. Senza dimenticare, ha ricordato spesso Padalino, Maimone, utilizzato per uno spezzone di partita a Melfi, al posto di Mancosu. Le alternative non mancano, le occasioni per vederli all’opera neppure.

L’attacco, infine, si presenterà con il tridente formato da Pacilli, Caturano e Torromino autori di tredici dei quattordici gol realizzati dal Lecce, che rendono l’attacco giallorosso il più prolifico dalla serie A alla Lega Pro insieme a quelli di Roma, Napoli e Pordenone (Lega Pro, girone B) . Troppo importante questa partita per affidarsi a soluzioni alternative, ma meno collaudate. Nella stessa giornata si giocherà anche Matera-Foggia, uno scontro diretto che potrebbe consentire al Lecce di sorpassare la squadra foggiana in classifica, in caso di sconfitta in terra lucana, o di appaiarla in vetta qualora tra il Matera e il Foggia la partita dovesse finire in parità.  

 

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