Lecce2017, Udc ed Area Popolare per un tavolo del Ppe. Vitali: se reale perché No, il tavolo del CentroDestra non c’è

LECCE- Il neo eletto segretario provinciale di Area Popolare, Luigi Mazzei, propose, proprio ai nostri microfoni, l’ipotesi di un progetto alternativo alle due coalizioni tradizionali: “Perché no un tavolo per un percorso che unisca i partiti italiani che si riconoscono nel Partito Popolare Europeo?” da qui lo stimolo per l’Udc. Per il capogruppo a Palazzo Carafa, Luigi Melica “non si può escludere nulla a priori anche se non si può vanificare in quattro e quattr’otto il lavoro di questi anni ma se il PD continua con il suo immobilismo ci costringe a valutare altri percorsi” . Ipotesi che sarebbe confermata anche dal leader del partito di Cesa e Casini, il senatore Ruggeri, secondo il quale un tavolo alternativo al centrodestra ed al centro sinistra ma che riunisca le sigle italiane che in Europa si rifanno al Ppe non sarebbe un’idea peregrina. Un percorso che per ora lascerebbe fuori i Cor, responsabili anche di mancate risposte alle richieste di Forza Italia. Ed il sì, se iniziativa ufficiale e reale, arriva proprio dal numero uno pugliese del partito Berlusconiano.

Per l’On. Luigi Vitali “Forza Italia rappresenta il primo partito del Ppe quindi in linea se la volontà di Area Popolare ed Udc saranno confermate”. Alla domanda: in questo modo salterebbe però il tavolo del CentroDestra già riunitosi e pronto al secondo step il prossimo 4 ottobre, Vitali è netto: “non c’è un reale tavolo del centrodestra, non mi sembra che quanto abbiano tentato di fare abbia dato risultati. Non è un tavolo concreto ma è stata solo un’iniziativa del segretario provinciale ed in più improduttiva. I Cor ,partendo dal caso Maglie, non hanno dato risposte, e prove, del rispetto delle pari opportunità con Forza Italia, quindi il tavolo del centrodestra non c’è “.

Valutazione del segretario regionale che evidenzia chiaramente come l’ingresso nella giunta di Palazzo Carafa non potesse esser il viatico di un’alleanza elettorale per la successione di Perrone scelta questa che mesi fa spacco in due il partito azzurro. Da una parte coloro che auspicavano una continuità al seguito dei Conservatori e Riformisti (Mazzotta-Aloisi-Caroppo) e dall’altra Pagliaro-De Benedetto e  Nitto che ritenevano necessario prendere le distanze da responsabilità politico-amministrative non essendo stati mai coinvolti, come partito, alle scelte del Sindaco. Se tutto dovesse essere confermato il nuovo banchetto alternativo al centrosinistra, ed al centrodestra, dovrebbe portare nei prossimi giorni a far sedere Udc, Area Popolare e Forza Italia intorno ad un nuovo percorso con un proprio candidato Sindaco e lavorare per un Patto per Lecce, coinvolgendo movimenti politici e liste civiche pronte alla discontinuità con gli ultimi 10 anni di gestione Perrone.

 

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