Giubileo della solidarietà: al Duomo una schiera di angeli al fianco dei bisognosi

LECCE-Sono i volontari, scherati tutto l’anno in prima fila per alleviare il disagio e l’emarginazione sociale, i protagonisti del “Giubileo della Solidarietà”, che prende avvio alle 18 con il raduno in uno dei luoghi simbolo della risposta della Chiesa alle emergenze sociali, la Casa della carità di corte Gaetano Stella.

Per Monsignor Domenico D’Ambrosio l’evento testimonia quella «macchina della carità in azione per combattere la povertà», alimentata dalla Caritas e dai tantissimi volontari che nelle vesti di angeli custodi cercano di placare il dolore, le assenze e perchè no anche le guerre che la stessa povertà partorisce.

“Il primo pensiero è rivolto agli afflitti dalle guerre, perchè la nostra solidarietà possa donargli conforto” inizia il Vescovo. Poi la riflessione si sposta sul tema immigrazione e l’invito è quello preservare questa nostra Italia ancora aperta all’accoglienza.

Sette anni di episcopato quelli alle spalle di Mons. D’Ambrosio, un mandato che si è caratterizzato anche per i molti appelli accorati alle istituzioni.

Croce rossa, Comunità Emmanuel con il coro dei giovani ad animare la celebrazione eucaristica, i volontari della diocesi e dell’ufficio Migrantes e del CsvS Salento insieme a tutto il volontariato vincenziano: sono loro i protagonisti di un giubileo che di storie da raccontarne ne avrebbe tante.

L’arrivo in cattedrale, dopo aver attraversato in corteo le vie del centro storico, e poi un emozionante passaggio attraverso la Porta Santa dove ha inizio la celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo e concelebrata da Don Attilio Mesagne, direttore della Caritas; padre Mario Mariafioti della comunità Emmanuel e padre Maniglio, parroco della chiesa San Vincenzo de Paoli, là dove è nata l’ultima struttura di accoglienza per i senza tetto, in particolare per coloro che hanno problemi di salute.

Il Giubileo si chiuderà il 6 novembre in occasione della festa della consacrazione della chiesa cattedrale, alla presenza di tutti i sacerdoti della diocesi.

Intanto in una Piazza Duomo gremita di gente si conclude così l’anno Santo della Misericordia, con una schera di angeli che pur non avendo le ali sa certamente come regalare un pò di leggerezza a chi ogni giorno si trova faccia a faccia con una nuova battaglia. Un sorriso, una pacca sulla spalla, un abbraccio: questi i gesti semplici raccontati dai piccoli grandi eroi di oggi.

 

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