Barriere architettoniche: “Casamica” chiede l’abbattimento e annuncia richiesta risarcimento danni

GALATINA-  Abbattimento barriere architettoniche nel territorio del Comune di Galatina: a chiederlo è l’associazione di volontariato “Casamica”, che fa sapere di aver posto più volte la questione all’amministrazione comunale. Ha dovuto abbandonare il servizio di trasporto delle persone con disabilità all’interno dell’area cimiteriale “per il semplice motivo -scrivono- che l’Amministrazione Comunale non ha mai ottemperato a nessuno degli oneri convenzionalmente e formalmente assunti.

Analogamente dicasi per l’annosa questione dei parcheggi per i mezzi delle persone con disabilità che in occasione delle varie manifestazioni, solo quando ne fa formale richiesta la scrivente associazione, riescono ad avere appositi spazi opportunamente riservati. Non merita commento -continua il presidente Maurizio Gabrieli- l’amara constatazione del notorio fatto che ai portatori di disabilità è precluso il libero ed agevole accesso alla casa comunale, neppure per assistere alle riunioni del consiglio comunale (sarebbe sufficiente un semplice montascale …). Da quanto è dato di apprendere dagli stessi uffici competenti, il Comune di Galatina non ha mai inteso adottare il P.E.B.A. (piano eliminazione barriere architettoniche), pur disciplinato dalla risalente e vigente normativa in materia. Questa volta -conclude- saranno i disabili a chiedere il risarcimento danni anche con il conforto di altre associazioni ed enti di tutela di rango nazionale e con l’ausilio degli organi di informazione“.

 

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