Crolla il soffitto, acqua in casa e ferite al braccio: ” ArcaSud continua ad ignorarmi, vivo nella paura di non risvegliarmi”

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NARDò-Il soffitto crolla e piove dentro casa, ma sopratutto piove sul bagnato. Siamo a Nardò e qui da 13 anni , in via S.Francesco d’assisi al civico 68, abita lei Annamaria, 45 anni, e suo figlio Mattia di 12.

Siamo entrati in questo appartamento di ArcaSud che inizialmente, per i primi 3 anni, la donna ha occupato abusivamente: poi, a seguito di una causa legale avviata e vinta, è risultata ufficialmente assegnataria dell’alloggio.

E’ disoccupata e separata, ci racconta di non riuscire a pagare le spese condominiali, fatta eccezione della bolletta della luce. Questo però- spiega il suo legale- non giustifica lo scenario nel quale ci siamo ritrovati già muovendo i primi passi all’interno dell’abitazione.


Il soffitto crolla, e se mesi fa quel pezzo del solaio si fosse staccato di notte in quella stanza da letto dove Annamaria e Mattia dormono, forse non sarebbe qui con noi a raccontarlo.
“Sono stati mesi difficili quelli dopo la ferita al braccio di Annamaria a seguito della caduta di un pezzo di solaio- spiega l’Avvocato Salvatore Donadei, legale della donna abbiamo avviato un procedimento per la richiesta del risarcimento danni. Inoltre abbiamo inviato tre lettere ad ArcaSud Salento e mai nessuna risposta. La legge parla chiaro e quell’alloggio non rispetta neanche lontanamente i criteri minimi di abitabilità e decoro. Abbiamo, infine, incardinato un procedimento civile d’urgenza per ottenere un accertamento tecnico preventivo per poi avviare una causa di merito”.

Difficile descrivere  quel forte odore dovuto all’umidità di cui i muri sono visibilmente intrisi. Quello che Anna Maria oggi chiede, supportata dal suo legale, è di ritornare alla serenità, di ricevere quantomeno una risposta che le dia nuovo respiro.

Ho paura, quando vado a letto con mio figlio -racconta Annamaria-  che quella possa essere la nostra ultima notte. Il soffitto crolla sopratutto in camera da letto e da quel giorno in cui mi sono fatta male al braccio non chiudo occhio. Non ho più tregua. Vorrei che qualcuno mi ascoltasse.”

 

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