Nardò: No a scarico in mare, condotta e collettamento. Revocato il “cuore” del protocollo

NARDO’- No allo scarico in mare delle acque reflue e alla condotta sottomarina. Il Consiglio Comunale neretino ha approvato all’unanimità la revoca della delibera con cui il 29 gennaio scorso era stato votato il protocollo d’intesa con Regione Puglia, Autorità Idrica e Acquedotto Pugliese che, tra le altre cose, prevede la realizzazione della condotta sottomarina di scarico a Torre Inserraglio. Il provvedimento è passato in Consiglio con la modifica contenuta nell’emendamento dei consiglieri di minoranza Lorenzo Siciliano e Paolo Maccagnano

Tutti d’accordo quindi a dire sì alla revoca di quella parte del Protocollo che prevede lo scarico in mare delle acque reflue, la condotta sottomarina e il collettamento delle rete fognaria di Porto Cesareo alla rete di Nardò, salvaguardando le previsioni sul finanziamento per l’infrastruttura portante della fogna nelle marine e per il potenziamento del depuratore.

“Per noi questa è la madre delle battaglie civili e politiche – ha spiegato il sindaco Pippi Mellone – il frutto della mobilitazione determinata di gruppi politici, associazioni, cittadini che si espressero con le 3500 firme per il referendum e che furono calpestati dalla vecchia amministrazione. Oggi abbiamo sanato una frattura e il Consiglio comunale torna ad essere l’espressione della volontà della città e dei cittadini. La nostra posizione non è mai cambiata. Siamo sicuri che l’unica soluzione possibile è l’utilizzo integrale delle acque reflue depurate in agricoltura e per altri usi civili e industriali compatibili. Il 13 settembre andremo a Bari – conclude – per un incontro su questo argomento delicatissimo e vogliamo portare la volontà contraria del Consiglio e quindi della città al protocollo e alla condotta. Se invece ci sarà qualcuno che vorrà fare la condotta su questo territorio dovrà attrezzarsi di carri armati”.

 

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