Multe, insorge il sindacato dei vigili: “Polizia Locale non è slot machine del Comune”

LECCE- “Nessun operatore della Polizia Locale di Lecce ha mai ricevuto pressioni per fare un certo numero di multe, che dipende unicamente dalle infrazioni commesse”. A puntualizzare ciò è il sindacato CSA, unico sindacato autonomo rappresentativo del comparto Funzioni Locali e maggiormente rappresentativo nel settore delle Polizie Locali d’Italia. Lo fa dopo le polemiche che si sono scatenate in seguito al post su Facebook del capogruppo di Fi Giuseppe Ripa, secondo il quale i vigili sono tenuti a raggiungere un budget prefissato per ragioni di bilancio. La previsione per il prossimo anno, infatti, è di 10,5 milioni di euro di sanzioni.

“E’ sicuramente vero che il numero delle multe è aumentato – dicono dal sindacato – ma questo dipende da un maggior controllo del territorio. Infatti, è noto a tutti che ultimamente il Comune di Lecce ha assunto 32 nuove unità di Polizia Locale ed altro personale (12) è stato tolto dalle sezioni e dagli uffici e messo su strada”.

Il sindacato non ci sta a “far passare pubblicamente l’immagine di una Polizia Locale come la slot machine del Comune. Accanto a questo però – aggiunge – ci rendiamo conto che la Polizia Locale di Lecce, a causa delle multe e delle campagne mediatiche contrarie, si sta allontanando dai cittadini”. Da qui la richiesta di aumentare l’informazione sulle aree e comportamenti vietati e sui controlli da effettuare. A metà mese sarà convocata apposita assemblea sindacale.

 

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