Nuova discarica, ora si mobilita l’intero nord Salento: lunedì vertice dei sindaci

SURBO- L’allerta è alta. E i sindaci del nord Salento provano a muoversi compatti nell’affrontare il ragionamento relativo al progetto dell’apertura di una nuova discarica ricadente nel feudo di Lecce ma al confine con Surbo, Trepuzzi e Squinzano.
Lunedì mattina, si terrà il vertice tra i primi cittadini dell’Unione dei Comuni, a Campi Salentina. Un iniziale confronto, per concordare insieme strategia e riflessione. A richiederlo è stato il sindaco di Surbo, Fabio Vincenti, che chiama all’approfondimento anche associazioni e cittadini: “Chiedo la più ampia partecipazione possibile – dice-. Abbiamo pubblicato l’avviso di deposito del progetto sul nostro sito e i tre faldoni di documentazione sono disponibili nei nostri uffici. Invito tutti a prenderne visione e a darci spunti”. Il Comune surbino ha chiesto anche alla Provincia di Lecce che prima dell’apertura della conferenza di servizi sia svolta una inchiesta pubblica, strumento previsto dal codice dell’ambiente per un esame più partecipato possibile dello studio di impatto ambientale.

Il progetto, depositato l’8 agosto scorso e pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia l’11, prevede l’apertura di una discarica di rifiuti speciali non pericolosi nelle cave dismesse della società Trio, lungo la Trepuzzi-Casalabate, accanto a quelle attualmente in funzione. È articolato l’elenco degli scarti che lì potrebbero essere smaltiti: si va dai resti di prospezioni in miniere o cave a prodotti di agricoltura, silvicoltura etc, dagli scarti della lavorazione di legno e carta a quella di pelli e pellicce, fino ai prodotti della raffinazione del petrolio e di taluni processi chimici.

A farsi avanti è l’associazione temporanea d’imprese composta da Trio spa, titolare delle cave di contrada Masseria Parachianca, e da Geoambiente, azienda collegata alla Rei, che gestisce la discarica di amianto a Galatone, e alla Tg Energie Rinnovabili, la stessa che, tra gli altri progetti, presentò quello della centrale a biomasse di Cavallino. Il suo legale rappresentante, Giuseppe Calò, inoltre, è conosciuto per la sua lunga esperienza in “Ambiente e Sviluppo”, la società che gestisce l’impianto di compostaggio di Cavallino e la discarica di contrada Le Mate, chiusa per esaurimento a febbraio. Lì, il progetto di ampliamento è naufragato per opposizione dei Comuni limitrofi e di Arpa.

Le istruttorie degli uffici tecnici sono in corso, a Lecce, primo Comune chiamato in causa, ma anche in quelli del circondario. “Non abbiamo veti pregiudiziali di partenza – dice il sindaco di Trepuzzi, Giuseppe Taurino – ma valuteremo puntualmente l’impatto ambientale su un territorio già stressato”. Mino Miccoli, primo cittadino di Squinzano, è ancora più netto: “Studieremo il progetto nei dettagli ma sono molto perplesso. Come Unione dei Comuni avevamo già convenuto sulla necessità di un impianto di compostaggio, ma non sull’apertura di una discarica, che non ho alcuna intenzione di far sorgere al confine della mia città”.

 

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