Nessuna proroga pensionamenti, Motta lascerà la Procura a gennaio

LECCE- Nessuna possibilità di restare al timone della Procura di Lecce: per Cataldo Motta, a gennaio scatterà il pensionamento. È il risultato di quanto deciso dal Consiglio dei Ministri il 30 agosto, con il decreto che accorda la proroga solo per i magistrati ai vertici della Corte Costituzionale, del Consiglio di Stato, della Corte dei Conti e dell’Avvocatura dello Stato.
Il provvedimento è fortemente contestato dall’Associazione nazionale magistrati, che ha definito la norma “viziata da profili di illegittimità costituzionale” perché “produce chiare situazioni di disparità di trattamento”. L’Anm aveva chiesto al governo di portare la pensione a 72 anni per tutte le toghe. Per il momento, nulla di fatto.

Con Motta si chiuderà una lunga stagione di antimafia nel Salento. Sul suo successo circolano diverse ipotesi e a breve il Csm stilerà una prima graduatoria che tiene conto dei criteri di anzianità, sulla base delle domande presentate entro il 24 agosto.

Prima della fine dell’anno, dunque, sarà annunciato il nuovo procuratore. Tra i nomi in corsa, quello di Leonardo Leone De Castris, procuratore capo a Foggia da tre anni; di Marco Di Napoli, procuratore capo a Brindisi; Antonio De Donno, aggiunto a Lecce, e dei sostituti procuratori Claudio Oliva e Nicola D’Amato. 

 

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