Comitato per il No al Referendum costituzionale: al via il tour informativo

PORTO CESAREO- Primo incontro informativo in Piazzale Aldo Moro a Porto Cesareo organizzato dal Comitato per il No al referendum costituzionale, primo in tutta la provincia di Lecce e fondato grazie alla sinergia di tre delle colonne portanti del centro-destra, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi con Salvini, e che ha continuato ad ampliarsi sin dal primo incontro cogliendo l’occasione per ribadire la sua apertura a tutte le opposizioni al Governo Renzi. Così il Comitato procede a passo spedito a tutela del diritto di tutti gli elettori di conoscere le modifiche che il Governo Renzi vuole apportare alla Costituzione.

“Primo gazebo organizzato dal nostro Comitato provinciale per il No al Referendum della Riforma Renzi-Boschi e Delrio, che vogliamo coinvolgere a pieno perchè crediamo che sia stato anche lui responsabile di questo disastro istituzionale -afferma Paolo Pagliaro, dall’Ufficio di Presidenza Nazionale di Forza Italia – E’ iniziato proprio da Porto Cesareo questo tour che porteremo in giro per le località del Salento, per spiegare e informare i cittadini sul pericolo che potrebbe esserci se dovesse passare questa riforma costituzionale”.

“Noi crediamo -continua Pagliaro- che bisogna assolutamente opporsi e devo dire che i cittadini, come abbiamo avuto modo di verificare, hanno capito perfettamente che questo è un Governo abusivo, che questa riforma porterà soltanto dei danni al nostro Paese, che la nostra Costituzione, ritenuta fino all’altro ieri la più bella del mondo, debba essere conservata con delle modifiche razionali che principalmente devono essere approvate da tutti.La Costituzione deve essere un momento di convergenza, di opinione, di rispetto delle varie sensibilità. Non può essere fatta da una minoranza, oltretutto illegittima, che nessuno ha voluto al Governo del Paese”.

comitato no

“Perché Renzi ha voluto questo referendum? Per accentrare nelle sue mani e chiudere a doppia mandata negli alti palazzi dei poteri forti la “cosa pubblica” -continua- la costituzione riconosce e promuove le autonomie locali e attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo. Cerano, Ilva, Trivelle,Tap sono invece le prove dell’accentramento. Sempre per Pagliaro “la madre di tutte le vere riforme è il riordino territoriale che abbiamo proposto insieme alla Società Geografica Italiana, per ridare forma ad una politica diventata mastodontica nei costi e nana nell’unità. Dobbiamo rifarci all’idea del federalismo Liberale di Carlo Cattaneo, senza stravolgere nulla, con l’unione del Governo Centrale e una serie di Governi periferici ampiamente autonomi. Dobbiamo lottare- conclude- contro la volontà di un uomo che ha bisogno di sentirsi solo al comando. Il nostro NO è netto, ragionato e deciso:

NO – perché è l’unico modo per difendere quello che appartiene al popolo, il voto, l’unica maniera decisionale della collettività

NO – perché un Senato non eletto dal popolo è antidemocratico mentre dovrebbe essere il senato delle autonomie elettive per una reale rappresentanza di tutti i territori”.

Presente all’incontro anche l’Onorevole Luigi Vitali: “A livello televisivo e mediatico- afferma- non c’è par condicio. Il Presidente Renzi ha invaso tutti i canali televisivi e i mezzi di informazione. L’unica arma che ci resta è sensibilizzare i cittadini incontrandoli nelle piazze”. In programma incontri informativi,assemblee pubbliche ed eventi a partire dalle marine protagoniste della stagione estiva, discussioni in piazza, banchetti e giornate informative nelle scuole sono solo alcuni dei progetti in dirittura d’arrivo. Perchè informare vuol dire guidare verso quella consapevolezza che sola può fare la differenza.

Superare il divario di “appartenenza” è lo strumento individuato per combattere una riforma definita “distruttiva e farraginosa” contro cui si schierano uniti: Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con Salvini, CDL, Fiamma Tricolore, Destra di base, M.S.I, Presidenzialisti per il no alla costituzione truffa, Io Sud, Azzurro Popolare, COR, Movimento Regione Salento e Primavera Italiana.

 

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