Niurumaru Wine Festival fa tappa a Otranto: eccellenze sullo sfondo del castello

minerva

OTRANTO-“Lo bevi, lo assaggi, lo ascolti”: tappa Otrantina per il Niurumaru wine festival. Un motto diventato ormai un tormentone, per un evento a base di vino d’eccellenza che quest’a diventa itinerante. Dopo il successo a Santa Maria di Leuca, Gallipoli, Torrre dell’orso e Lecce il festival è pronto a ripartire dal lungomare di Otranto fino a Domenica prossima.

15Mila bottiglie di ben 50 cantine, perché anche un calice può raccontare i profumi e i sapori di questa terra, inebriare i sensi e regalare una serata di qualità e spensieratezza. Meglio ancora se vista mare e accompagnato dalle note di una tradizione che abbraccia le sinfonie d’oltralpe.

Nato da un’idea di Paolo Pagliaro e Mary Chiriatti con la direzione artistica di Antonio Bruno, l’evento è pronto a sorprendere ancora con i Somelier AIS che regaleranno un sorso all’insegna della consapevolezza, illustrando le caratteristiche di ogni etichetta e raccontando la storia delle cantine custodi di un patrimonio che del Salento racconta le radici e rappresenta il fiore all’occhiello.

Gli Chef del Teatro del gusto, protagonisti con originali rivisitazioni d’alta cucina dei piatti tipici locali, perché le bollicine possano accompagnarsi con i sapori nostrani, stupendo anche i palati più esigenti. Musica tradizionale e ritmi balcanici fanno da sottofondo, a fare il resto ci pensano i suggestivi scorci offerti da uno dei luoghi più belli della grecia salentina.

Un tuffo nel centro storico, e sullo sfondo del castello aragonese, musa ispiratrice del primo romanzo gotico della letteratura mondiale, a sedere sul trono per la tre giorni sarà lui: un buon calice di Negramaro. E questa volta non c’è congiura di corte che tenga: fino a Domenica solo un inchino al vitigno più rappresentativo del territorio e tanto spazio al divertimento

 

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