Tragedia del tagadà, Samuele morto per lacerazione del fegato. Indagato il giostraio

ALEZIO-Samuele ha battuto il fianco destro contro la balaustra, riportando un trauma all’addome che gli ha procurato la lacerazione completa del lobo destro del fegato. È ciò che gli ha provocato uno choc emorragico: ha perso oltre tre litri di sangue. Questo il responso dell’autopsia eseguita al Fazzi nella tarda mattinata dal medico legale Ermenegildo Colosimo. Samuele Piro, 15 anni, ha perso la vita domenica sera ad Alezio scivolando sul disco rotante e andando a sbattere contro il corrimano di metallo.

Ad essere stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo è il giostraio, Giancarlo Pisanello. Per l’avvocato Pompeo Dimitri, che assiste i famigliari della giovane vittima, “la giostra non risponde ai criteri di sicurezza odierni”.

Per l’avvocato della difesa Luigi Suez, invece, “il tagadà sotto accusa è stato collaudato e munito di autorizzazioni. Il titolare ha più volte ribadito le regole invitando i ragazzi a rispettarle”.

Ad essere passati al vaglio degli inquirenti saranno anche i video girati con il cellulare dagli amici di Samuele.

Il pm Emilio Arnesano potrebbe disporre nei prossimi giorni una perizia sulla giostra per verificarne i canoni di sicurezza.

 

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