Segnaletica allo sbaraglio: oltre la siepe le indicazioni

SALENTO- Oltre la siepe la segnaletica: non si tratta di pessimismo cosmico ma di puro paradosso.Viali alberati che con tronchi ornamentali occultano la segnaletica stradale con folte chiome, e così l’apparenza supera la sostanza.: non resta che rallentare a caccia di segnale, salvo poi rischiare il tamponamento. A tempi dell’amore 3.0 ogni luogo è quello giusto per una romantica dichiarazione: bomboletta spray alla mano e questo è il risultato, che di toccante ha ben poco. Un sentimento a senso unico certo, direzione inciviltà.
Qualcuno, probabilmente, quel palo sulla propria strada proprio non lo aveva visto e, a distanza di anni, qualcun altro non lo vede ancora: e così tutto giù per terra e ampio sfogo alla libera interpretazione.

Se poi le strisce (un tempo bianche o blu) di tintarella h24 ne sanno qualcosa diventando un tutt’uno con l’asfalto, la ricerca del parcheggio o delle zone d’attraversamento pedonali diventa una vera e propria caccia al tesoro. Per i più arrendevoli o esasperati dal traffico la multa è bella e servita: poco spazio alla meraviglia e molto ai dati di fatto.

Disagio contenuto per i nostrani che, ricorrendo all’esperienza e alla memoria, una toppa alle carenze la improvvisano “fai da te”. Un’improbabile mosca cieca per i turisti invece: se ad essere “bendate” sono le indicazioni però, avere gli occhi aperti non sempre basta.

Un’unica consolazione: il bottino estivo racimolato a colpi di verbale, potrebbe essere reinvestito proprio per migliorare i servizi deficitari. Potrebbe, ma intanto pazienza e orientamento vengono messe a dura prova da quell’accoglienza che necessiterebbe di qualche ritocco.

 

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