Banda dello specchietto, ancora tu: due truffe a Surbo e Trepuzzi

SURBO-TREPUZZI- Stessa strategia, stessa truffa. Quella del “fanta-specchietto” con il vetro ridotto in mille pezzi è un classico che si ripete e che a volte qualche banconota riesce ad intascarla. Una modica cifra, certo, ma correre al riparo dall’aumento dell’assicurazione per qualcuno è fondamentale. Molti i sinistri risolti con una stretta di mano, contanti e appuntamento dal meccanico di fiducia. La tecnica è semplice e la truffa è servita: a raccontarcelo sono state le due vittime, un uomo residente a Surbo e un altro di Trepuzzi, truffati in “casa propria”.

A bordo di un audi color panna, probabilmente modello a1, il malitenzionato avrebbe aspettato con pazienza che la vittima di turno terminasse tutte le manovre di parcheggio per poi avvicinarsi con fare minaccioso dopo aver simulato un forte urto, con un effetto sonoro molto credibile raccontano.

Non lo vedi? Mi hai rotto lo specchietto affiancandoti alla mia auto“. Testimonianza alla mano: il pezzo “ciondolante” di quell’automobile  ferma e affiancata dall’ignaro automobilista durante la retromarcia.

Risolviamo amichevolmente -avrebbe aggiunto il truffatore- con una cinquantina di euro lo sistemo da solo“. Alla risposta del signor Vito di Surbo, che avrebbe prontamente chiamato i carabinieri, il losco figuro non ci ha pensato due volte: chiavi in mano è scappato via a bordo della sua audi, lasciando però il tempo alla vittima di prendere il numero di targa, poi prontamente segnalato alle forze dell’ordine.

Ad avere la peggio il malcapitato di Trepuzzi, invece, che per mettere tutto a tacere ha ceduto al racatto per soli 20 euro fortunatamente.

Che la nostra sventura valga da monito per gli altri– concludono le vittime- a rendere l’estate salata ci pensano già le multe e i parcheggi. I fanta-incidenti è meglio annusarli subito e segnalarli a chi di competenza”.

 

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