Sfratto immediato dopo tre anni da abusivi. Ieri l’appello su TrNews Talk, oggi la proroga

LECCE-Tutto ha avuto inizio ieri: quando una chiamata nel corso di trnews talk lanciava un appello disperato di una famiglia. Circa 3 anni e mezzo fa: Daniela, 33 anni disoccupata e suo marito, venditore ambulante di giocattoli, 50anni e cardiopatico, occupano abusivamente un appartemanto in via Don Giacomo Alberione a Lecce.

Insieme a loro tre bambini che ad oggi hanno 13 e 15 anni, e l’ultimo arrivato di soli 17 mesi. Circa quattro anni e mezzo fa la coppia si presenta al sorteggio per l’assegnazione degli alloggi zona stadio: 354esimi in graduatoria, poi 313 esimi dopo un rapido scalo. A conti fatti circa 9 o 10 anni di attesa.

Troppi per la famiglia che decide di vivere in quest’appartamento gestito da ArcaSud e momentaneamente libero che diventa la loro dimora abusiva dal Dicembre 2012, con una proraga pagata di mese in mese per circa 100euro, che diventavano 150 laddove la coppia decidesse di pagare due mesi alla volta.

Venerdì scorso però le cose non sono andate così: al momento del pagamento nessun rinnovo era pronto ad essere riconfermato. Anzi! Ad attendere Daniela c’era un’ordinanza di sfratto immediato: entro giovedì 4 agosto l’obbligo di sgombrare l’abitazione.

Sul posto questa mattina assistenti sociali e vigili urbani della stazione locale. L’uomo è alle prese con l’operazione di smontaggio dei mobili. A denti stretti le valigie sono pronte e i bambini sono momentaneamente sistemati in casa di una zia. Nessuno nel finesettimana ha saputo dare una risposta alla coppia che con insistenza si è recata al comune per poi sentirsi dire che “nessuno può aiutarla, sono tutti in ferie adesso”.

5 giorni per raccogliere tutto con gran fatica senza sapere poi dove andare. Così l’appello disperato prima al telefono in ditretta e poi ai nostri microfoni che nell’arco di poche ore un primo risultato lo ha già ottenuto: la famiglia avrà altri quattro giorni di tempo per liberare l’alloggio definitivamente. Poi però bisognerà trovare un’altra soluzione.

Oggi Daniela e suo marito sono al 33esimo posto in graduatoria, in quell’albo a cui si sono iscritti appena uscito il bando di assegnazione degli alloggi popolari. Ancor prima una richiesta era stata avanzata per l’ottenimento di una cosiddetta “casa parcheggio”, mai accolta però.
Intanto entro Lunedì tutto dovrà essere pronto. La speranza per i due, però, è l’ultima a morire: speriamo che il nostro appello nei prossimi giorni non resti inascoltato.

 

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