Turisti “stipati” nelle case vacanza: al via i controlli a tappeto

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GALLIPOLI- Da Gallipoli al resto dei Comuni costieri il passo sarà breve: i controlli sulle case vacanza sovraffollate interesseranno anche Lecce, Castrignano del Capo, Galatina, Melendugno, Nardò, Otranto, Porto Cesareo, Salve, Squinzano, Trepuzzi, Ugento.
Questo si è deciso, infatti, con la sottoscrizione del protocollo d’intesa e dell’accordo integrativo firmato in Prefettura lunedì mattina. Perché un dato è certo: i conti non tornano. I posti letto in provincia sono circa 87.800. Lo scorso anno, stando alle stime Puglia Promozione, si sono registrati quasi 915 mila arrivi turistici, per un totale di circa 4,3 milioni di presenze, concentrate soprattutto nel periodo estivo.

Un disallineamento che lascia intravedere la portata del fenomeno dell’abusivismo ricettivo. Dunque, dopo Baia Verde e Lido San Giovanni la lente verrà puntata anche altrove, facendo tesoro dell’esperienza maturata già lo scorso anno, quando solo nella città ionica vennero ispezionati 60 appartamenti, in 27 dei quali si riscontrò la violazione dell’ordinanza di divieto di sovraffollamento, facendo fioccare sanzioni amministrative per 41mila euro in totale.

Il patto firmato prevede che «sarà disposto l‘obbligo per le attività ricettive di bed & breakfast, case vacanza ed affittacamere di apporre all’ingresso della struttura una targhetta su cui è riportata la data di protocollo di presentazione della Scia. Sul sito di ciascun Comune saranno pubblicati gli elenchi di tali strutture debitamente autorizzate». Inoltre, i Comuni si impegnano a potenziare ulteriormente la propria azione di controllo e dovranno emanare apposite ordinanze per evitare il sovraffollamento. Alle Fiamme Gialle spetteranno le verifiche e il recupero anche delle tasse non versate.

 

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