Strategie di marketing: cos’è cambiato negli ultimi anni

Oggi un’azienda incentrata solo ed esclusivamente sulla vendita dei propri prodotti senza preoccuparsi che i propri clienti ne parlino ad altri limita di molto la propria capacità di rimanere sul mercato.

Siamo nell’era Digital e lo scenario in cui le aziende si trovano ad operare è profondamente cambiato rispetto a quindici anni fa. Oggi il marketing parla al pubblico potenziale e contemporaneamente dialoga con la singola persona per risolvere le sue necessità. Comunicare significa, per l’appunto, creare comunità e comunione.

Se oggi non sei digital sei fuori dal mercato e questo è un dato di fatto a cui le aziende non possono non porre attenzione. Inoltre è una grande opportunità. Internet e i social media hanno permesso anche alle piccole e medie aziende di avere rapporti commerciali con partner stranieri con i quali, soltanto una manciata di anni fa, mai avrebbero pensato di averci a che fare. Questo passaggio epocale inoltre ha portato la competizione in qualsiasi settore ad essere elevatissima, con alti gradi anche di fallimento per le aziende.

Ad essere premiata oggi è l’azienda recettiva e consapevole, in grado di cogliere e interpretare i mutamenti sociali, in cui le strategie di marketing non sono all’insegna dell’aggressione e della conquista del mercato, ma della condivisione, intesa come capacità di creare partecipazione e legame.

Oggi non ha più alcun senso continuare a identificare gli interlocutori come “consumatori”. L’imperativo è considerarli individui, cittadini, che scelgono di acquistare un qualsiasi bene o servizio, investendolo delle più svariate aspettative. Del vecchio concetto di marketing applicato alle piccole imprese sono da recuperare quelle consapevolezze che difficilmente spariranno con il tempo e, anzi, assumono oggi un significato diverso e baricentrico. Ancora valida e investita di un nuovo significato è la regola che “il passaparola è la migliore pubblicità”. Nel modello tradizionale il brand comunicava sé stesso al suo target attraverso messaggi e promesse veicolate nei canali di comunicazione tradizionali, incrementava nel tempo la sua brand awareness e, così facendo, aumentava le vendite e fidelizzava.

Nel modello attuale, quello della trasformazione digitale, sono gli altri che raccontano il brand, si fa leva sul coinvolgimento e sulla relazione che si trasforma in passaparola.

Oggi si è passati a nuove strategie di marketing; dall’orientamento al prodotto all’orientamento al consumatore che pone quest’ultimo al centro del processo produttivo e di vendita, fino allo sviluppo del brand e dei suoi valori, alla più attuale co-creazione dei prodotti. Il consumatore è destinato a diventare sempre più eclettico ed esigente, attento al prezzo, alla qualità del prodotto e ai processi di produzione, distribuzione e promozione. Ed è quanto da tempo sbandierato dai migliori siti Internet con ad oggetto consigli per il marketing.

Le aziende che non capiscono che i loro mercati sono ormai una rete tra singoli individui, sempre più intelligenti, informati e coinvolti, stanno perdendo la loro migliore occasione. E’ tempo di abbandonare il concetto di target e di pensare a relazione. Bisogna rendersi definitivamente conto che è necessario un nuovo modo di entrare in contatto col consumatore, fondato sul dialogo e non su uno schema ormai passato di rapporto di tipo top-down, dove le aziende si riferivano agli acquirenti per convincerli della bontà dei loro prodotti.

 

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