Comune di Lecce e Sgm contro i cittadini, dai grattini scaduti ai parcometri “fuori legge”

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LECCE- E si, si aveva ragione Totò: ed io pago …!!! Sembra una corsa a fregare i cittadini quella intrapresa dal Comune di Lecce e la stessa Sgm. L’amministrazione di Palazzo Carafa, rispetto a tutti i comuni d’Italia , non reintroduce l’avviso bonario per il grattino scaduto ed impone una multa come se il ticket non fosse mai stato fatto per parcheggiare la propria auto.

Esistono più direttive nazionali del Governo e dei Ministeri di competenza che quasi impongono la non vessazione dei cittadini ma il Comune di Lecce fa orecchie da mercante così come la stessa Sgm da quasi un anno non mette nelle condizioni di poter pagare il proprio parcheggio anche senza monetine.

Perché? Facile da comprendere per pochi minuti si ferma l’auto e se la ricerca dei soldi metallici non ha esito positivo la multa è ben che assicurata e non certo per colpa degli ausiliari del traffico che espletano il proprio lavoro forse per non rischiare di perderlo. Sì, la legge del 2015 e precisamente la 208 impone le macchinette per onorare la sosta a pagamento ma provviste di fessura per poter adempiere anche con carta di credito o bancomat ma a Lecce le leggi, come le ordinanze, sembra come se non interessassero se non quelle che determinano introiti per le casse comunali e private in partecipazione con la pubblica amministrazione. A Lecce sembra non si voglia contraddire l’unico il grande comico napoletano: E io pago…

 

Sgm non ci sta e dice che il pagamento via pos è possibile dal 2014, ma non elenca le zone in questione:“tutti i parcometri installati nelle zone centrali della città sono perfettamente abilitati al funzionamento con bancomat e carta di credito da quasi due anni e quindi ben prima di qualsiasi obbligo di legge. – fanno sapere dalla società – Si tratta dei parcometri relativi a circa il 70% del volume complessivo della sosta tariffata in città e quindi agli stalli maggiormente utilizzati dagli utenti del servizio. Non solo, è bene evidenziare che in tutta la città (compresi i parcheggi di interscambio) è possibile il pagamento della sosta con moneta elettronica, tramite un’App dedicata”

 

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