118, anche d’estate si lavora in continua emergenza: mancano 20 medici

LECCE- Essendo in corso da tempo, tecnicamente, non si dovrebbe più definire emergenza, perché la carenza è strutturale. Per il servizio 118 di Lecce, tuttavia, l’assenza di 20 medici rispetto a quelli previsti sulla pianta organica si trasforma in criticità pesantissima, specie in questi mesi estivi, durante i quali si viaggia al ritmo di almeno 300 interventi al giorno, con una media del 30- 40 per cento in più rispetto all’inverno, quando sono circa 200.
Gli addetti ai lavori ci hanno fatto il callo: alle malattie e inabilità che costringono alle assenze si aggiungono anche le ferie da dover gestire. Per i sindacati una trincea insostenibile, contando anche il fatto che 15 operatori socio sanitari in forze al 118 hanno un contratto in scadenza proprio ad agosto.

La preoccupazione più alta resta, dunque, per l’organico risicato dei camici bianchi. Per gli infermieri si è provato a mettere una toppa con la mobilità: chi arriva, ad esempio da Brindisi, sarà destinato innanzitutto al 118. Non tutti hanno accettato. Ma la priorità per la Asl è quella.

A far tirare lievemente un sospiro di sollievo è l’attivazione delle prime tre automediche, dislocate a Lecce, Galatina e Gagliano del Capo: nei casi da codice rosso, serviranno da supporto alle ambulanze non medicalizzate, “sulle quali, però, comunque c’è la presenza di infermieri formati per affrontare manovre avanzate e somministrare farmaci”, precisa il direttore del Servizio 118, Maurizio Scardia. Altre due postazioni con automediche saranno a stretto giro attivate a Scorrano e Casarano. A regime, in totale, dovranno essere otto: per le ultime tre, comunque, dovrà essere fatta apposita gara per affidare alle associazioni la copertura di auto e autista soccorritore (il personale sanitario sarà invece della Asl).

Il Salento, insomma, si prepara al grande flusso, quello di agosto, quando la popolazione praticamente raddoppia a due milioni di persone. Per reggere l’onda d’urto, inoltre, da quest’anno sono attive undici postazioni nelle marine per affrontare i codici bassa criticità.

 

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